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L’imprenditore è come Iron Man

L’imprenditore è come Iron Man e non ha bisogno di nessuno! Specie di consulenti fiscali che lo aiutano a far meglio il suo lavoro, perché? Perché si crede un super eroe.

L’imprenditore è come Iron Man, lui non sbaglia MAI. Non può sbagliare  perché poi se sbaglia che succede? È un fallimento???! E fallire non è concesso, non fa parte della cultura imprenditoriale nostrana, eh no!

Anche avere un consulente fiscale per l’Iron Man è una cosa fuori luogo perché vuole fare tutto da solo e pensa di poter risolvere ogni problema senza l’aiuto di nessuno senza comprendere come il supporto di un consulente specializzato invece sia fondamentale e faccia la differenza!

Henry Ford diceva “L’unico vero errore è quello da cui non impari nulla”.

Caro imprenditore, lascia che ti dica una cosa: IL FALLIMENTO NON ESITE, la paura di fallire è una gabbia psicologica che la società ci impone e che ci condanna all’immobilità. Piuttosto che tentare con il rischio di sbagliare, preferiamo restare IMMOBILI precludendoci ogni possibilità di migliorare la nostra situazione.

La storia è piena di fallimenti spettacolari da parte di uomini e donne che poi hanno fatto la storia ed hanno dato un contributo immenso alla nostra società. Ecco alcuni esempi:

Walt Disney, il padre di Topolino e di moltissimi altri personaggi amati dai più grandi e dai più piccini, all’inizio fu licenziato dal giornale per cui lavorava per mancanza di immaginazione ed idee valide e prima di raggiungere il successo collezionò diversi fallimenti!

Jan Koum, co-fondatore di Whatsapp, l’app di messaggistica che tutti conosciamo, prima di diventare milionario si candidò per lavorare da Facebook e fu scartato. In seguito Koum vendette la sua azienda al colosso blu per 19 milioni di dollari.

Henry Ford prima di fondare la Ford Motor Company fallì diverse volte e fu persino radiato dall’industria automobilistica.

Micheal Jordan fu scartato dalla squadra di basket del liceo ed è solo grazie alla sua passione incredibile e alla sua voglia di riuscire che divenne uno dei più grandi giocatori di basket al mondo. 

Quindi sì, è vero, l’imprenditore è come un super eroe che deve affrontare numerose difficoltà e gestire un’azienda è come un’avventura ricca di sfide ed obiettivi da raggiungere.

Devi sapere che nella tua azienda contano due aspetti fondamentali:

  1. La stabilità generata dai processi testati e che funzionano e che garantiscono la vita dell’azienda
  2. La crescita determinata invece dalla sperimentazione, dai test che ti permettono di esplorare nuove possibilità e far crescere la tua azienda.

In linea di massima possiamo dire che i problemi sono i principali responsabili alla base della mancata crescita e questi possono essere di varia natura: scarsa liquidità, pochi investimenti, un controllo di gestione sommario che non permette di vedere con efficacia quali sono i margini di ottimizzazione dell’attività (a tal proposito ti invito a leggere il mio articolo “Pianificazione fiscale: come risparmiare sulle imposte in modo onesto e legale”), di natura organizzativa, di gestione del personale ed una miriade di altre grandi e piccole inefficienze che intervengono ad ogni livello dell’organizzazione creando degli ostacoli, anche importanti, alla crescita.

Il punto di partenza ad ogni modo sono sempre i numeri ed una consulenza fiscale e tributaria che abbia come punto di partenza l’analisi di bilancio è una delle azioni preliminari che ogni imprenditore dovrebbe mettere in atto per evitare errori, anche gravi e soprattutto far crescere la propria azienda in modo sano.

Come dico sempre, per ogni problema esiste sempre una soluzione, ma spesso la vera difficoltà che hanno gli imprenditori sta nell’individuare i problemi alla base in modo preciso ed analitico e produrre delle soluzioni ad hoc per ogni situazione.

È proprio la mia esperienza da scienziato-imprenditore che mi ha permesso di individuare i problemi alla base della mia azienda e di risanare un debito da 300.000€ in soli 6 mesi. Nel momento in cui mi sono resa conto che la mia azienda sarebbe stata destinata al fallimento, ho messo in moto tutte le mie capacità analitiche da scienziato ed ho individuato tutti i problemi alla base e per ogni problema ho trovato una soluzione attraverso un metodo che possiamo definire scientifico e rigoroso. Se vuoi conoscere la mia storia di Stratega Fiscale segui il link.

Ho studiato molto per arrivare a questo risultato e ti confesso che partire da zero come ho fatto io e studiare tutte le strategie aziendali che è possibile mettere in atto in base ad ogni situazione specifica, richiede molto tempo e richiede di superare una barriera tecnica non indifferente: quella del fiscalese.

Per questo motivo ho creato un metodo apposta per te, caro imprenditore, semplice e chiaro in modo che tu possa fare tesoro della mia esperienza di imprenditore e portare la tua azienda al livello successivo attraverso delle azioni strutturate e ben precise, testate da me in prima persona e per questo 100% efficaci e funzionanti.

Il mio metodo è frutto di anni di sperimentazioni ed errori, di verifica dei risultati, e grazie a questo potrai risparmiare tempo e denaro, valori preziosi, ora più che mai.

Quindi il miglior consiglio che posso darti, è quello di analizzare in modo scientifico la tua azienda, individuare quali sono le aree da migliorare e sperimentare senza sosta fino a trovare le soluzioni più efficaci per il tuo caso specifico. Non smettere mai di migliorare anche quello che ad oggi funziona perché finché non sperimenti non saprai mai fino a che punto potrai spingerti.

Richiedimi una consulenza fiscale e sarò lieta di aiutarti e trovare insieme a te il modo per sviluppare la tua attività in modo sano e proficuo.

Affidati a Sabina Cappellacci

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Aumentare le entrate: 3 caratteristiche che ti permetteranno di moltiplicare il fatturato.

Come ho fatto a scoprire come aumentare le entrate di un’attività? Sono nata e cresciuta con i numeri, molto razionale, molto pratica, zero fuffa.

Durante il mio percorso imprenditoriale mi sono imbattuta in uno degli imprenditori più ricchi, famosi e importanti di questo secolo: Jay Abraham.

Lui si è occupato per anni di marketing strategico come consulente per autentici colossi come Microsoft, IBM, Shell, Toyota, e tanti altri.

Insomma, è uno tosto, la sa davvero lunga.

Come aumentare le entrate

Durante il mio apprendimento con lui ho imparato che esistono 3 caratteristiche fondamentali che permettono ad un’azienda di aumentare le entrate e moltiplicare il proprio fatturato.

Come imprenditore non posso non tener conto della parte economica delle aziende, sarebbe limitante e molto stupido da parte mia non lavorare su questo fronte.

Le persone si rivolgono a me con il preciso scopo di migliorare, ma io non posso sapere a prescindere dove.

C’è chi ha bisogno di incrementare le proprie entrate, chi ha invece bisogno di dare un taglio all’azienda facendo delle modifiche complesse, chi vuole migliorare il rapporto con i propri dipendenti, con sé stessi, ecc…

Diciamo che non ho mai aiutato un imprenditore a peggiorare, ecco.

Questo articolo è chiaramente rivolto a chi vuole scoprire la “matrice” che permette a tutte le aziende di moltiplicare i propri fatturati.

Spiegata da Jay Abraham sembra semplice, come una passeggiata via Montenapoleone. La verità è che ho dovuto creare un intero Metodo da zero per far ottenere risultati ai miei clienti attraverso le parole di Jay.

Aumentare le entrate: ecco le 3 caratteristiche di Jay

La teoria è molto semplice, qui trovi le 3 caratteristiche che permettono a qualsiasi imprenditore di moltiplicare i propri guadagni.

Basta solo:

  1. Aumentare il numero di clienti;
  2. Aumentare il prezzo dei propri prodotti;
  3. Aumentare la frequenza di riacquisto dei propri prodotti.

Alcuni consulenti quando trovano un nuovo cliente che ha come obiettivo la crescita economica della propria azienda, si fermano solo al punto 2 e ripetono a cantilena come dei pappagalli:

“Aumenta il prezzo dei tuoi prodotti e vedrai che fatturerai di più”

Altri Coach invece aggiungono anche il punto 1 al proprio repertorio senza però sapere come fare:

“Trova più clienti, aumenta i prezzi e vedrai quanti guadagni farai”

Guarda invece cosa fa il Metodo Sistemico, ipotizziamo una base di partenza immaginaria:

metodo sistemico

Questo il risultato che otterrai dopo che avrò applicato il mio metodo sulla tua azienda.

Un semplice +10% in ogni caratteristica e il tuo fatturato si moltiplicherà del 31% senza aver fatto nulla di impossibile.

Ho studiato e TESTATO questo metodo in prima persona, sulla mia azienda e oggi con qui a raccontarlo.

Affidati a Sabina Cappellacci

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Risanamento debiti: il Metodo Sistemico è semplice!

Risanamento debiti: una storia di problemi e stress…

Una delle aziende che ho avuto era una boutique di alto livello.

Questa azienda affidata a professionisti inesperti e per altre ragioni mi aveva provocato un grosso debito che avrei dovuto pagare entro 6 mesi.

Mi sentivo stressata frustrata e non riuscivo ad uscire dal casino provocato.

ERO CIRCONDATA DA INCOMPETENTI!

Presa dalla disperazione HO CHIESTO AIUTO!

Per tentare il risanamento debiti, il commercialista consiglia:

  • Svendi la merce
  • Licenzia il personale perché è un costo
  • Tieni aperto anche la domenica

Non so se ti è mai capitato …
di vivere un senso di impotenza di sentirti piccolo di fronte ad una situazione

Volevo sparire dalla faccia della terra…

Con le banche che ti chiamano tutti giorni, i fornitori che ti vengono a bussare alla porta.

Le lettere di Equitalia che minacciano il fermo amministrativo ai mezzi che usi per lavorare e con il rischio che ti portano via anche la casa.

Non è proprio una bella sensazione e chi l’ha provata o la sta vivendo mi capisce…

Insomma … 298k di buco!!

  • Nessuna amica
  • Nessuna persona competente a cui aggrapparmi

Nessuno di nessuno!

Solo io e il mio debito…

Riuscite ad immaginare cosa si può provare a dover affrontare un risanamento debiti assolutamente da sola?!

UNA SITUAZIONE CHE «TI FORZA» A CREARE UN SISTEMA IN GRADO DI GENERARE 298K EURO IN 6 MESI.

HO TRASFORMATO IL DRAMMA IN UN PIANO D’AZIONE:
Numerico, Logico, Matematico

Consolidamento debiti: come risanare un debito

E a tutte le mie domande c’è stato un SOLO RISULTATO:

DEBITO RISANATO IN 6 MESI

Contro i 7 anni di condanna degli standard bassi del mio commercialista.

In più ho venduto l’attività il mese dopo con una PERFORMANCE DEL 35%.

“NESSUNA TECNICA SENZA LA MENTALITA’ GIUSTA NON PORTA DEI RISULTATI CONCRETI!” Sabina Cappellacci

Con questa nuova mentalità ho iniziato a disegnare la mia vita professionale.

Per diversi anni ho aiutato sia aziende che imprenditori che stavano vivendo quello che ho vissuto io in passato.

Stesse dinamiche, stessi pensieri, stessi errori e stessa mentalità.

Fino a che oggi ne ho fatto una professione vera e propria, con la quale aiuto l’imprenditore a risanare e a far crescere la sua azienda in tempi brevi.

REGOLE FONDAMENTALI

  • Non si tratta di una formula magica
  • Nessun metodo copia/incolla/stampa soldi
  • Nessun risultato senza offrire valore
  • I miei non sono nemmeno lontanamente risultati standard

La maggior parte di coloro che seguono qualsiasi tecnica su come raggiungere risultati velocemente e facilmente non ottengono mai risultati concreti.

Alla base del mio lavoro c’è sempre un’unica cosa.

UN’UNICA MISSIONE:

Salvare e far crescere il maggior numero possibile di aziende per portare il maggior numero possibile di imprenditori a realizzare i loro sogni creando valore per se stessi e per gli altri.

Per questo metto a disposizione di chi vuole crescere la mia conoscenza per migliorare la loro vita e la vita della loro azienda come io ho fatto con la mia!

AVERE UNA MISSIONE È LA BASE PER UNA VITA FELICE

TI SVEGLI AL MATTINO CON UNO SCOPO ED OGNI COSA CHE VIENE CHIAMATO DAGLI ALTRI SACRIFICIO PER TE È UN GIOCO!

ad oggi…
Quello che faccio è aiutare l’imprenditore a migliorare la sua situazione.

I risultati non dipendono solo dal metodo sistemico, dipendono anche dalle proprie azioni.

Zero promesse! zero scorciatoie!

È un metodo testato su di me in prima persona!

È frutto della mia esperienza personale.

E…

C’È COMUNQUE DEL LAVORO DA FARE!

NON È UNA STRADA FACILE MA È UNA STRADA VELOCE, SEMPLICE E CHE FUNZIONA!

Leggi cosa dice chi ha già scelto di seguire il Metodo Sistemico

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Azienda mia quanto mi costi! Come trasformare i tuoi costi fissi in costi variabili

Ogni attività di impresa per funzionare deve sostenere una serie di costi, questi possono essere fissi o variabili. I costi fissi sono dei costi che non variano in funzione della produzione e servono per avviare e gestire l’attività, come ad esempio i costi degli impianti produttivi e di struttura. I costi variabili invece sono tali perché strettamente legati alla produzione, come ad esempio l’acquisto di materie prime e le utenze.

È facile capire, quindi, come i costi fissi siano un elemento cruciale per l’attività della tua impresa, se sono troppo onerosi, al primo calo di lavoro iniziano i problemi, quelli veri!

Cosa puoi fare per ridurre i tuoi costi fissi?

La soluzione ideale consiste nel trasformare i costi fissi in costi variabili, in questo modo i tuoi costi aumenteranno solo in risposta a una maggiore domanda e quindi a livelli di produzione maggiori.

Con l’avvento della new economy la soluzione è a portata di mano! Negli anni ’80 avviare un’impresa era molto più oneroso di quanto lo sia oggi, erano necessari ingenti investimenti iniziali perché il vecchio approccio imprenditoriale si basava molto sui costi fissi. Grazie all’avvento delle tecnologie informatiche e alla globalizzazione, invece, oggi è possibile ridurre molti costi fissi e avviare o gestire il proprio business con risorse più limitate rispetto al passato.

Grazie a internet, ai computer e alla fitta rete di telecomunicazioni che ci siamo costruiti negli ultimi 30 anni, possiamo lavorare con aziende e professionisti dall’altra parte del mondo, esattamente come se fossero nella stessa stanza con noi. Tutto questo è fantastico! Perché grazie a ciò la tua azienda può scegliere in totale libertà a quali professionisti appoggiarsi, dove acquistare le materie prime più convenienti, può cercare prodotti davvero innovativi con una facilità e una rapidità che una volta erano impensabili!

Come trasformare costi fissi in variabili

Il tuo obiettivo, quindi, sarà quello di abbassare i tuoi costi fissi e ottimizzare quelli variabili per avere un prodotto che soddisfi tutte le caratteristiche che desideri ad un costo inferiore. E qui entra in gioco la tua abilità e la tua capacità di visione nel cercare il vero affare e nel coordinare tutti gli attori che ruotano intorno alla tua azienda per realizzare il prodotto come desideri tu, a un prezzo davvero competitivo!

Ecco alcuni esempi pratici su come trasformare i tuoi costi fissi e ottimizzare quelli variabili.

  1. Diventa più snello

Non è necessario acquistare beni costosi per far funzionare la tua impresa, non devi acquistare i muri della tua azienda, né tantomeno i mezzi per svolgere la tua attività! In questi casi gli affitti, i canoni di leasing sono la soluzione ideale. In questo modo potrai contenere alcuni dei tuoi costi fissi più onerosi e renderli flessibili.

  1. Affida le attività meno strategiche in outsourcing

Non appesantire la tua organizzazione gestendo tutte quelle attività più operative che puoi delegare tranquillamente a società terze. Concentra tutte le tue risorse e le tue energie verso ciò che conta davvero: IL CLIENTE! Sì, se ti concentrerai sul cliente, se dedicherai più tempo a conoscere chi sono i tuoi acquirenti e perché dovrebbero scegliere i tuoi prodotti o servizi e come potresti migliorare la tua offerta, allora avrai in mano le chiavi del successo del tuo business. Perché è il cliente che decide dove acquistare. Non perdere tempo a gestire il customer care ad esempio, dai le direttive e fallo gestire ad altri, magari proprio ad aziende specializzate in questo, è il sistema migliore e fa vincere tutti!

  1. Procedure legali

La gestione legale della tua azienda è un aspetto di primaria importanza, gestirlo in modo ottimale ti permetterà di risparmiare sui costi! Con i nostri professionisti hai la possibilità di pagare una cifra irrisoria al mese e avere tutta la gestione legale completa. Oltre ad essere un GRANDE RISPARMIO DI SOLDI è anche un RISPARMIO DI TEMPO, con tutta la sicurezza di esser seguito da un team di professionisti davvero specializzato.

  1. Opportunità estere

Il nostro team di consulenti sarà in grado di aiutarti a individuare quali sono le migliori opportunità per alleggerire i tuoi costi attraverso la defiscalizzazione e ottimizzando processi produttivi e lavorazioni. 

  1. Gestione dell’energia

Ci sono alcuni tipi di aziende che SONO ENERGIVORE, cioè consumano una quantità spropositata di energia. Queste aziende non sanno che esistono FINANZIAMENTI A FONDO PERDUTO per produrre l’energia elettrica e questo è un fattore che influisce molto sui costi gestionali.

  1. Utilizza internet e le tecnologie per ottimizzare il tuo lavoro

Essi sono la chiave per tessere relazioni proficue, fare marketing, farsi conoscere e vendere… il tutto a portata di click!

È facile capire quindi come in una strategia di contenimento e ottimizzazione dei costi, sia indispensabile agire su più fronti per generare risparmio. Facciamo un esempio:

ESEMPIO

  • Gestione sul magazzino – 20.000 €
  • Gestione sul personale – 60.000 €
  • Gestione finanziaria o energetica – 30.000 €
  • Procedure legali – 20.000 €

TOT € 130.000 € DI RISPARMIO (È L’UTILE DELL’AZIENDA)

È incredibile quindi come, solo intervenendo sui costi gestionali di un’azienda, sia possibile ribaltare il bilancio! E il lavoro non è ancora finito! Poi interviene la fase imprenditoriale in cui si lavora sul prodotto, la comunicazione, la strategia web, la forza vendita, etc.

Trasformare costi fissi in costi variabili

Conoscere la struttura dei costi della tua azienda quindi ha una rilevanza davvero strategica! Questo ti permette di sapere quanto costa mantenere in vita la tua azienda, ti consente di ponderare meglio il prezzo di vendita e ti fa capire come e quali costi ottimizzare. Inoltre ti mette al riparo in caso di andamenti altalenanti della tua attività, specialmente se operi in mercati incerti dove la flessibilità diventa davvero un fattore cruciale.

Affidati a Sabina Cappellacci

Se vuoi scoprire come ottimizzare i tuoi costi, scrivimi per una consulenza. Un team di professionisti specializzati è a tua disposizione per analizzare la tua situazione aziendale e fornirti soluzioni idonee su misura per te, attraverso il check-up della tua azienda.

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Come scegliere un consulente

Come scegliere un consulente, una domanda alla quale pochi imprenditori prestano la dovuta attenzione.

Il consulente può essere una figura strategica per il successo dell’imprenditore. Egli mette al servizio delle aziende le proprie competenze ed esperienze, analizza la situazione da fuori, con maggiore obiettività, e mette in atto tutte le azioni necessarie per risolvere i problemi che non permettono alla tua azienda di crescere e prosperare.

Come scegliere un consulente?

Il consulente è come un medico, a cui mi rivolgo quando ho un problema di salute o quando devo fare semplicemente degli esami di controllo. Gli imprenditori più lungimiranti sanno quanto sia importante monitorare tutte le attività della propria azienda per intervenire tempestivamente ogni volta che si presenta un problema, ed è qui che entra in gioco il consulente che, proprio come un medico, controllerà lo stato di salute della tua impresa.

Le competenze e le conoscenze di un consulente sono diverse da quelle di un imprenditore, ed è per questo che il suo ruolo è così importante, il consulente arriva dove l’imprenditore non riesce, gli impedisce di sbagliare, lo consiglia e mette in campo una serie di azioni per dare concretezza alle strategie messe in atto.

Il consulente quindi disegna progetti e strategie mirati per risolvere i problemi specifici di ogni azienda. Esso offre informazioni e pareri in grado di aiutare l’imprenditore a gestire meglio l’azienda. Mettendo al servizio il suo know-how, è in grado di cogliere i punti di forza e di debolezza dell’impresa e, sulla base di essi, individua la strategia migliore.

È evidente, quindi, notare come la fiducia sia fondamentale nel rapporto consulente-imprenditore, il consulente è una figura sulla quale l’imprenditore può sempre contare. Guida l’imprenditore durante tutto il percorso di crescita e, anche al termine del percorso, la fiducia che si è costruita nel tempo permetterà all’imprenditore di rivolgersi al suo consulente ogni volta che avrà bisogno di un consiglio.

Spesso l’imprenditore non sa quale consulente ingaggiare e nella sua mente si affollano domande come:

Qual è il professionista giusto per le mie esigenze? Chi è più specializzato a risolvere il mio problema?

Nell’incertezza di tale scelta gli imprenditori decidono di rivolgersi a consulenti famosi sperando che siano in grado di risolvere qualsiasi problema. La cosa migliore da fare in questi casi invece è analizzare le proprie esigenze e sulla base di esse fare una ricerca approfondita, cercare un professionista specializzato nella risoluzione del tuo problema specifico.

Il timore di fare una scelta sbagliata quindi frena l’imprenditore dal prendere una decisione. C’è sempre un motivo per rimandare, se le cose vanno bene allora non c’è bisogno di migliorarsi, quando invece va tutto male si rimanda per non avere costi superflui e anche le fasi di stallo e transizione offrono delle fantastiche scuse che prestano il fianco al principio della cautela. Di questo passo l’imprenditore non farà mai una scelta, non cambierà mai nulla a prescindere da ciò che gli accade intorno.

Quali caratteristiche deve avere un bravo consulente?

Ama imparare

Un bravo consulente è naturalmente orientato alla crescita professionale e studia costantemente per migliorare sé stesso e il livello delle sue consulenze. È un professionista che si confronta con altri colleghi, discute, condivide esperienze. Il consulente cresce e si forma costantemente.

Il denaro non è una priorità

È una persona che ama fare il suo lavoro, ogni azienda da aiutare per lui è una nuova sfida, tutti i suoi sforzi e le sue energie sono tese alla risoluzione dei problemi. Arricchirsi non è il suo unico obiettivo e non ci certo il primo. Il consulente fa questo lavoro perché lo ama, perché gli piace, perché il successo dei suoi clienti è anche il suo successo. L’aspetto meramente economico arriva dopo, quando un consulente diventa affermato allora raggiunge il successo economico perché il denaro è l’applauso silenzioso di un lavoro ben fatto.

Sono persone ottimiste ma con i piedi per terra

Sono abituati a risolvere i problemi e hanno capacità di analisi eccezionali, una spinta propositiva e verso l’azione incredibili. Sono persone molto concrete nonostante il loro ottimismo contagioso che è il vero motore del cambiamento.

Sanno mettere da parte il proprio ego

Un consulente che si rispetti deve prima di tutto saper ascoltare e capire le esigenze dei suoi clienti. La massima attenzione è rivolta all’azienda in difficoltà che ha bisogno del suo aiuto. Il consulente non ha bisogno di sentirsi dire dall’imprenditore quanto è bravo a fare il suo lavoro, egli deve dimostrare coi fatti di saperci fare e deve infondere fiducia e sicurezza nei propri clienti.

Sa comunicare

È una figura professionale che, oltre a saper ascoltare, deve anche essere in grado di farsi capire, spesso gli imprenditori che si rivolgono ai consulenti non hanno le conoscenze tecniche necessarie per risolvere i problemi che affliggono l’azienda, conoscenze che il consulente deve avere ma che deve anche saper tradurre in un linguaggio più semplice e comprensibile ai non addetti ai lavori.

Maggiore sarà la sua capacità di semplificare concetti complessi, maggiore sarà la sua competenza in materia. Oltre a questo deve capire a fondo i bisogni specifici dell’azienda e quindi deve comprendere a fondo anche il problema alla base di ogni azienda. Non esistono soluzioni pre-impostate, ogni azienda ha bisogno di una consulenza su misura che richiede studio, tempo e attenzione al dettaglio.

Deve infondere fiducia

Il consulente offre un percorso di guarigione alle imprese che può durare anche anni, per questo instaurare un rapporto di fiducia diventa fondamentale tra consulente e azienda, solo così il consulente potrà entrare davvero nell’azienda e offrire un contributo reale e tangibile all’imprenditore.

Prenota ora la tua sessione di coaching e scopri se hai trovato il consulente che fa per te!

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Sapere come scegliere un consulente può essere l’arma vincente per la tua Azienda. Compila il form ed insieme faremo decollare il tuo business.

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L’importanza delle procedure e come possono davvero fare la differenza!

Le procedure aziendali sono un insieme di azioni organizzate e strutturate che permettono di perseguire un obiettivo specifico.

Il loro compito è quello di gestire tutti i flussi informativi dell’azienda in entrata e in uscita, e devono essere coerenti con il sistema aziendale, ovvero l’insieme dei flussi e delle procedure che caratterizzano l’azienda, e devono essere allineati anche con l’ambiente in cui l’azienda opera.

È fondamentale inoltre che le procedure aziendali siano pianificate: questo permette di stabilire il momento migliore per svolgere ogni singola attività e determinare quali risorse dedicare ad ognuna di esse. Quindi le procedure non definiscono semplicemente cosa fare, ma stabiliscono anche chi fa cosa, in che modo e quando. Vien da sé quindi che le procedure per essere tali debbano essere standardizzate e ripetibili.

Esse, inoltre, devono essere scritte e condivise da tutto il personale coinvolto, definiscono l’iter da seguire per ogni azione messa in atto, esattamente come quando leggiamo un libretto di istruzioni per utilizzare un nuovo elettrodomestico ad esempio, e ogni volta che vogliamo esser certi di fare le cose in modo corretto.

Le procedure aziendali sono fondamentali anche quando lavori da solo! Ti aiutano a rimanere focalizzato e a gestire il tuo lavoro con efficienza, inoltre ti permettono di lavorare in maniera strutturata già come una vera a propria azienda! In questo modo, nel momento in cui avrai bisogno di assumere personale, non avrai problemi a gestire i flussi di lavoro perché sarai già abituato ad applicare le procedure e potrai delegare le attività più facilmente, con meno fatica per te e per gli altri!

La prima cosa da fare, quindi, è definire quali procedure utilizzare in funzione di quelle che sono le attività della tua azienda, come secondo step, invece, dovrai analizzare i flussi informativi della tua attività, tenendo sotto controllo i numeri e analizzandoli per tradurli in azioni strategiche. Solo così avrai un quadro completo e ordinato della tua azienda e saprai quali sono i punti deboli da migliorare e a quel punto sarà più facile capire come farlo!

Oggi ti racconto due esperienze dirette della mia vita per farti capire come le procedure possono davvero fare la differenza.

Procedure aziendali: quali creare

La prima riguarda la gestione del mio negozio di abbigliamento, quando le cose non funzionavano ed è stato allora che ho dato un nuovo impulso alla mia vita da imprenditore e ho capito quanto fosse strategico adottare le giuste procedure. La seconda invece riguarda l’azienda di Marco che, come me, non aveva il minimo controllo dei flussi della sua azienda, che per questo riversava nel caos più totale. Ma andiamo con ordine.

Il mio negozio di abbigliamento.

Quando mi sono resa conto che tutte le attività nel mio negozio, svolte da me e dalle mie commesse, venivano fatte a intuito, ho capito che era il momento di agire e di cambiare. Spesso l’imprenditore va a intuito e si trova a commettere moltissimi errori, mentre le aziende ben strutturate hanno delle procedure ben precise da seguire e questo riduce notevolmente il rischio di commettere errori e di fare confusione.

Processo N°1: la gestione del magazzino

Nella mia azienda mi ero accorta di avere un problema ogni volta che mi arrivavano i nuovi capi di abbigliamento: quando arrivava della nuova merce in negozio, le ragazze che lavoravano per me cosa facevano? Aprivano tutte le scatole, riversavano i capi di abbigliamento sul bancone (occupandolo totalmente), spuntavano la bolla e infine posizionavano i capi nel magazzino. Naturalmente per tutto il tempo necessario a questa attività, che richiedeva circa 2-3 ore, il mio negozio era nel caos totale non solo per via di tutte la merce che invadeva il negozio ma anche perché le commesse stesse erano troppo distratte da questa attività, col rischio di trascurare la clientela che nel frattempo entrava in negozio. Inutile dirvi che in questo modo le mie vendite erano in seria difficoltà, senza contare il fatto che nel momento in cui il cliente entrava e respirava questo clima di caos totale, l’unica cosa che desiderava era uscire il prima possibile per non vivere il disagio del momento. Il cliente capiva che in quel momento non avrebbe avuto la totale attenzione del personale e non sarebbe stato seguito a dovere per quelli che erano i suoi bisogni.

Ma come in concreto ho creato delle procedure nel mio negozio per migliorare la gestione del mio personale e del magazzino?

Nel momento in cui mi sono resa conto di tutto questo, ho creato una nuova procedura: ho istruito le mie ragazze in modo tale che quando arrivavano i colli, questi venissero posizionati in uno dei camerini del negozio (soluzione di fortuna dettata da un magazzino troppo piccolo per stoccare la merce), e che venissero aperti solo in parte e tirati fuori 2-3 capi per volta che venivano regolarmente spuntati dalla bolla prima di essere messi a posto.

In questo modo cosa ho ottenuto? Prima di tutto una gestione più snella: le ragazze in questo modo potevano rimanere focalizzate sul cliente e procedere con la sistemazione della merce in modo graduale nei momenti liberi, inoltre avevo il negozio sempre in ordine e il bancone libero per servire i clienti.

Tutto questo ha azzerato il panico da caos che si creava ogni volta e le mie ragazze riuscivano a gestire tutto senza problemi e con meno stress!

Processo N°2: la gestione amministrativa

Per completare l’iter di gestione della merce ho creato un quaderno in cui venivano inserite tutte le bolle spuntate, insieme alle fatture da far vidimare dal commercialista, queste venivano poi spostate in un altro quaderno delle fatture vidimate, una volta che il commercialista me le restituiva.

In questo modo, anche qui, senza stress avevo a disposizione tutte le fatture e le bolle in ordine, raccolte tutte insieme. Avevo creato un processo standardizzato, ripetibile che oltre a facilitare il mio lavoro, riduceva al minimo la possibilità di errore!

Processo N°3: la gestione delle vendite

Un’altra procedura aziendale che ho implementato con successo nel mio negozio riguardava la gestione delle vendite. Osservando i miei clienti avevo notato che loro non entravano solo per acquistare un pantalone o una maglia, entravano nel mio negozio spinti da un bisogno, da un problema da risolvere. Nel momento in cui mettevano piede nel mio negozio e provavano un nuovo pantalone ad esempio, subito nasceva l’esigenza di abbinarlo con una maglia, una scarpa o una giacca: nasceva in loro il bisogno di creare un completo. Per questo un giorno mi sono attrezzata e ho deciso di sfruttare tutta la mia esperienza in questo campo e preparare dei completi già pronti che le mie ragazze potessero utilizzare come spunto per assistere i clienti che quando entravano avevano bisogno di completare il loro look, senza dover impazzire a cercare tutto quello di cui avevano bisogno in altri negozi. Avevo creato una procedura di vendita: per ogni capo di abbigliamento proposto, era disponibile anche un outfit completo già pronto!

Procedura N°4: gestione del personale

Nel mio negozio avevo 3 ragazze che lavoravano con me, ognuna di loro con rendimenti diversi. Tutto quello che ho fatto è stato creare delle schede di valutazione in cui potevo avere un quadro chiaro delle loro performance e valutarne i punti di forza e di debolezza. Mi sono concentrata su chi di loro vendeva meno chiedendo i motivi di tale rendimento direttamente alla ragazza coinvolta, la quale lamentava fin da subito la fascia oraria dei suoi turni, quindi non ho fatto altro che modificare gli orari di lavoro di ciascuna e inserire una percentuale sulle vendite. Questo mi ha permesso di eliminare gli elementi che mettevano in difficoltà l’anello più debole del mio team, le ho dato la possibilità così di riscattarsi e allo stesso tempo, anche chi non aveva problemi di performance, aveva un incentivo a dare sempre il massimo grazie alla percentuale sul venduto.

Come ho creato delle procedure nell’azienda di Marco

Da quando lavoro come consulente aziendale, mi capita spesso di entrare in azienda e dover strutturare da zero delle procedure che fino a quel momento non esistono. Così ho fatto con l’azienda di idraulica di Marco: quando sono entrata mi sono subito resa conto che, esattamente come nel mio negozio, regnava il caos. A partire dalle telefonate: la segretaria gestiva tutto in modo casuale, non esisteva un quaderno in cui venivano annotate le telefonate ricevute, le persone da richiamare, né un quaderno degli appuntamenti.

Oggi esistono dei software che ti permettono di gestire tutto questo, ma non sempre le aziende hanno i budget necessari da investire, o hanno delle resistenze nell’imparare l’uso di questi software.

Quindi cosa ho fatto, ho ridefinito le procedure di gestione delle telefonate e degli appuntamenti: ho creato un quaderno in cui venivano segnati i vari collaboratori per i quali venivano pianificati tutti gli appuntamenti della settimana in modo tale che ogni operaio avesse l’agenda degli appuntamenti del giorno perfettamente organizzata e sapesse già cosa fare e in che modo.

Creare delle procedure aziendali quindi permette non solo a te, ma anche ai tuoi dipendenti di gestire le attività quotidiane in modo ordinato e standardizzato. Questo ti permette di concentrarti meglio su quelle che sono le attività più strategiche per la tua azienda: non dovrai più occuparti di gestire situazioni caotiche in cui vieni subissato di problemi, anche banali, che non fanno altro che portarti via tempo prezioso che potresti occupare in modo più produttivo. Non solo! Le procedure permetteranno al tuo team di essere più indipendente nel proprio lavoro e di concentrare i meeting e gli scambi di opinioni solo su ciò che è davvero produttivo per la tua organizzazione! Credimi, le procedure fanno davvero la differenza, non importa se sei una grande o piccola azienda, vale per tutti! L’ho testato su me stessa per prima e ho ottenuto dei risultati grandiosi, semplicemente soffermandomi un minuto a guardare la mia attività e i suoi flussi per capire dove stava il problema!

Se anche tu hai bisogno migliorare le procedure della tua azienda, contattami! Sarò lieta di analizzare la tua situazione e di suggerirti il modo migliore per ottimizzarle.

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Sapere cosa sono le procedure aziendali posso dare una marcia in più alla tua Azienda. Compila il form ed insieme creeremo le procedure aziendali per far decollare il tuo business.

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Quando una gestione finanziaria efficiente fa davvero la differenza! Il caso di Sara e Luca.

Il caso dell’azienda di Sara e Luca: un esempio concreto di come il Metodo Sistemico migliora le performance della tua azienda.

Sara e Luca sono due imprenditori, marito e moglie, che gestiscono un’impresa trentennale costruita dai genitori di Sara. Parliamo di un’azienda vecchio stampo, di cui Sara ha preso in affitto un ramo, portano con sé tutti i dipendenti e tutto ciò che questo comporta (vecchie abitudini, approccio aziendale antiquato, contratti obsoleti, etc…)

Gestione finanziaria aziendale

Quando siamo entrati nell’azienda di Sara e Luca abbiamo fatto un’analisi approfondita della situazione economica e ci siamo subito resi conto dei margini sui quali potevamo agire per migliorare la loro situazione finanziaria ed attuare una gestione finanziaria aziendale ottimale.

In particolare abbiamo:

  • Avviato una procedura di ristrutturazione del debito fiscale. Grazie al quale abbiamo rottamato le cartelle di Equitalia ottenendo l’annullamento di alcune di esse.
  • Abbiamo fatto un’analisi delle anomalie bancarie (Anatocismo). L’azienda utilizzava molto il denaro delle banche, quindi abbiamo verificato la presenza di difetti di notifica ed effettivamente abbiamo riscontrato un’usura consistente sugli interessi.
  • Gestione dei dipendenti. Bisognava migliorare l’inquadramento e l’efficienza del personale, per questo abbiamo ottimizzato le risorse e assunto un capo reparto, figura fondamentale e strategica, che guadagnava sulle ore di lavoro che i dipendenti risparmiavano.
  • Non solo abbiamo ottimizzato la gestione delle risorse umane ma abbiamo lavorato anche sulla gestione del tempo dei titolari che svolgevano mansioni che potevano tranquillamente essere delegate a un’assistente virtuale. In questo modo abbiamo dato più spazio Paola e Francesco per poter gestire al meglio l’azienda e concentrarsi su attività davvero strategiche!
  • Abbiamo avviato una procedura di efficientamento energetico. Questo ci ha permesso di ottenere i contributi del GSE (Gestore Servizi Energetici) e i Certificati Verdi che vengono ottenuti quando le aziende emettono meno CO2 nell’aria e per questo ricevono rimborsi e sovvenzioni.
  • Abbiamo trasformato i costi fissi in costi variabili e ottimizzato diversi costi come ad esempio quelli di telefonia con un risparmio dell’80%, abbiamo cambiato i contratti di luce e gas dal momento che l’azienda era energivora perché il processo produttivo richiede un grande dispendio energetico.

Tutto questo è stato possibile grazie al mio team di professionisti esperti in settori verticali ognuno dei quali ha preso in carico una parte dell’azienda e rendendola produttiva al meglio.

Metodo Sistemico: il cambiamento

Le testimonianze di Sara e Luca:

“Cosa è cambiato in me da quando ho iniziato a lavorare con Sabina”

Sara:

Da quando ho conosciuto Sabina e il suo Metodo Sistemico sono cambiata moltissimo. È cambiato il mio modo di approcciare la vita, sono passata dal casino nel quale vivevo ad avere una situazione easy, la mia vita è diventata facile, ora vivo in una realtà in cui le cose vanno avanti da sole.

  • Ho iniziato ad amare il denaro. Mi sono resa conto che il denaro è il mezzo col quale posso portare amore nella mia vita, di mia figlia e delle persone che amo. Come ad esempio prenotare una vacanza per passare del tempo con la mia famiglia. Ho scoperto una concezione del denaro nuova, che prima non avevo!
  • Ho più amore da donare alla mia famiglia perché ho più tempo da dedicare a loro.
  • Ho iniziato ad amarmi e a dare a me stessa quello di cui avevo bisogno, ho smesso di arrabbiarmi e di mortificare il mio io interiore. Ora affronto le cose in modo più diplomatico e intelligente.
  • Ho compreso che c’è una soluzione per ogni problema e questa filosofia la applico ogni giorno in ogni aspetto della mia vita.
  • Ho cambiato la mia immagine: da donna incasinata quale ero ora mi vedo come una donna di successo che può arrivare ovunque desidera. Anche le aspettative che ho su di me sono cambiate, ho scoperto le mie reali potenzialità e so cosa posso ottenere da me stessa.
  • Sono generalmente più felice, la mia vita è più felice e ho realizzato che io sono la cosa più importante che ho, senza la quale non potrei prendermi cura dei miei cari e che anche la mia azienda dipende da me.

Luca:

Mi sono reso conto di essere più consapevole di quello che voglio di dove voglio andare.

  • Ho molta più energia, più entusiasmo più voglia di fare.
  • Sono molto più desideroso di amore e di darlo, sto più con la mia famiglia.
  • Sono più vitale, coraggioso, determinato, sicuro di me e sensibile mi rendo conto di cosa vogliono gli altri nell’azienda, vedo cosa fanno i dipendenti e per quali motivi si comportano in quel modo e portare le persone a fare le cose per la gioia di farle.
  • Ho dato spazio ai miei interessi personali.
  • Sono molto più sicuro di riuscire ad arrivare dove voglio arrivare.

Gestire un’azienda in modo semplice, e con ottimi rendimenti è possibile!

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Compila il form, sarò lieta di spiegarti come migliorare la gestione finanziaria aziendale e trasformare il tuo caos imprenditoriale nel tuo progetto di vita .

*I nomi delle persone e i luoghi citati sono stati sostituiti con nomi di fantasia per tutelare la privacy dei miei clienti.

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Emergenza coronavirus: come affrontare questa prova difficile se sei un imprenditore

Sono giornate difficili queste per l’Italia. Ognuno di noi è in attesa col fiato sospeso, molti sono sopraffatti dal senso di inquietudine e di inettitudine legata allo stop forzato al quale siamo stati chiamati.

In questo momento sono sicuro che molti imprenditori si staranno chiedendo anche tu come ripartire dopo l’emergenza coronavirus.

Questa situazione ci dimostra che ci sono delle priorità nella vita, che a volte dobbiamo compiere delle azioni che vanno al di là del nostro interesse personale per un bene più grande, in questo caso, quello dell’intera popolazione e del mondo intero.

Siamo tutti uniti, insieme per combattere un nemico invisibile. Il coronavirus è una sfida per tutti noi, il sacrificio richiesto enorme. L’unica cosa che possiamo fare in questo momento è fare del nostro meglio e cogliere l’occasione per riflettere, tirare le somme del nostro operato e capire in futuro, una volta che l’emergenza coronavirus sarà rientrata, come migliorare le nostre vite sia come individui che come imprenditori.

Se vuoi conoscere il metodo su come ripartire dopo l’emergenza Coronavirus continua nella lettura.

È per questo motivo che sento l’esigenza di fare una diretta su Facebook Giovedì 19 Marzo alle ore 12:30 sulla mia pagina facebook in un momento così particolare.

Ogni giorno mi scrivono centinaia di imprenditori disperati perché per loro fermarsi vuol dire mettere in pericolo la vita delle loro stesse aziende. E li capisco, le loro paure sono anche le mie e sono comuni a tutti gli imprenditori. Non è semplice ma c’è sempre una soluzione.

È in momenti di crisi come questi che pianificare il proprio business si rivela la scelta vincente, avere una strategia per far fronte agli imprevisti è l’unico modo per poter affrontare al meglio situazioni come queste. Molti non lo fanno proprio perché gli imprevisti sono casi rari ed eccezionali. Ma voglio farti una domanda, caro imprenditore, tu sai quanto a lungo può sopravvivere la tua azienda senza incassare, senza produrre? Hai mai fatto una previsione di quanto costa tenere in vita la tua azienda?

Come ben sai, la liquidità è il polmone che tiene in vita la tua impresa, essere in grado di mettere a punto un piano per accantonare dei fondi da destinare in situazioni come queste è sicuramente l’ancora di salvezza.

Fare un piano economico previsionale ti permette di sapere quanto denaro puoi accantonare ogni mese per far fronte alle emergenze e quanto ti costa mantenere in piedi la tua azienda. Grazie a questo tipo di pianificazione sarai in grado di sapere con certezza quanto a lungo è in grado di resistere la tua azienda se, per qualsiasi motivo, dovessi chiudere l’attività e bloccare la produzione.

Come conoscere il costo di mantenimento della tua azienda?

Per conoscere quanto ti costa mantenere in vita la tua azienda non devi fare altro che fare un conto economico previsionale che prevede gli incassi che l’azienda è in grado di generare sottraendo i costi ed altre spese che l’azienda deve sostenere, nei 12 mesi dell’anno solare.

In questo modo potrai sapere precisamente di quanto ossigeno ha bisogno la tua azienda per respirare.

Detto questo, io so che molti imprenditori purtroppo non sono abituati ad avere un’attività di controllo e gestione di questo tipo, la prima cosa da fare è sicuramente cambiare mentalità e ricordare che la prevenzione è la migliore cura.  Se non hai fatto nulla per prevenire eventuali imprevisti, allora il mio consiglio è quello di essere cauti in questo momento così delicato. Una mossa saggia è ridurre gli ordini al minimo e osservare come va il mercato per cogliere i segnali giusti e capire verso quale direzione andare.

Molti di noi sono, giustamente, spaventati dall’emergenza coronavirus e questo stato d’animo influisce anche sulla nostra capacità di giudizio, per questo motivo una corretta attività di pianificazione ci aiuta a ridurre al minimo i margini di errore. Il conto economico previsionale permette di analizzare la tua azienda in modo razionale, utilizzando i numeri senza lasciare spazio all’emotività ed è per questo che spesso si rivela un vero e proprio salva vita.

Lo smart working: la nuova frontiera del mondo del lavoro in Italia.

Un altro aspetto che vorrei portare alla vostra attenzione riguarda lo smart working. Se ne parla molto soprattutto in merito ai lavori legati al mondo digital ed oltreoceano è una pratica già molto diffusa ma che fatica ad attecchire in Italia.

Il nostro è un approccio arcaico basato sulla quantità di ore lavorate più che sul risultato. Si lavora tante ore ma non si premia la produttività e la libertà di essere produttivi lavorando ovunque si voglia. Il dipendente va in ufficio perché è l’unica garanza che ha di ricevere lo stipendio anziché lavorare per risultati dove il suo stipendio non dipende dalle ore lavorate ma dal valore aggiunto che è in grado di apportare all’azienda.

Questo sistema non al passo coi tempi, inizia a scricchiolare e la situazione odierna ne è la prova provata. Moltissime aziende si trovano in difficoltà proprio perché non sono attrezzate nel gestire questa modalità operativa di lavoro alternativa al classico lavoro in ufficio.

Lo smart working, nel frangente odierno invece, permette a molte aziende di continuare a produrre e di portare avanti il proprio lavoro. Non dimentichiamo che il settore terziario, quello legato ai servizi e che meglio si presta allo smart working, è un settore in continua espansione in Italia ed è il più importante per il nostro Paese. Implementare lo smart working su larga scala nei settori dove questo è possibile, permetterebbe a moltissime aziende di far fronte anche a situazioni anomale come questa.

È evidente quindi come una grande parte delle aziende, se opportunamente attrezzata, possa introdurre lo smart working come modalità operativa di routine superando la mentalità secondo cui un dipendente viene retribuito per le ore di presenza in ufficio anziché per la sua produttività e venga premiato invece per gli obiettivi che è in grado di raggiungere, liberandolo così da dei vincoli fisici che a volte possono essere controproducenti.

Lo smart working è una modalità sempre più apprezzata dalle grandi aziende e dalle start up, in linea con il grado crescente di digitalizzazione, e molto utile quando bisogna limitare i costi fissi. Sicuramente il fattore comodità è un’altra delle forti motivazioni che spinge le aziende a prediligere questa modalità ma è anche frutto dell’esigenza sempre più forte di conciliare al meglio vita privata e vita lavorativa.

Il grafico di seguito mostra come lo smart working viene sempre più adottato da realtà strutturate, che sono quelle che, di fatto, devono sostenere maggiori costi.

emergenza coronavirus imprenditore

Fonte Politecnico, Osservatorio smart working.

Non dimentichiamo infine che lo smart working ha anche dei benefici a livello sociale, ad esempio si riduce l’esigenza di spostarsi il che si traduce in meno traffico e meno inquinamento, i dipendenti in questo modo hanno la possibilità di gestire il proprio tempo liberamente senza compromettere i risultati aziendali, un maggiore senso di libertà commisurato alla maggiore responsabilizzazione del dipendente sul risultato finale più che sulla mera esecuzione del lavoro.

Caro imprenditore, sappi che nemmeno in questo momento sei solo, ti aspetto Giovedì 19 Marzo alle ore 12:30 sulla mia pagina facebook per confrontarci insieme su come affrontare questo momento di opportunità e sarò lieta di supportarti con la mia esperienza personale.

Se vuoi scoprire come ripartire dopo l’emergenza coronavirus ti aspetto nella diretta.

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Come fare davvero la differenza: il successo

Se ci pensi la parola successo deriva dal verbo succedere quindi successo significa far accadere le cose con esito favorevole.

Il successo è qualcosa che tu fai accadere nel momento in cui metti in atto una serie di azioni.

Dal momento che non tutti riescono a fare le azioni giuste per raggiungere il successo, diciamo che chi lo ha raggiunto è una persona sopra la media. Scopriamo insieme come avere successo nella vita e come avere successo nel lavoro.

Come fare successo

Il successo non va associato al mondo materiale, avere un sacco di soldi non ti fa avere successo. Il successo deve essere sempre rapportato all’ambito a cui ti riferisci, la ricchezza è una conseguenza, il premio, il riconoscimento per il tuo lavoro o, come mi piace definirlo anche se non ricordo chi l’ha detto, l’applauso silenzioso di un lavoro ben fatto!

Ad esempio:

sei un corridore di successo quando nella tua disciplina specifica, come i 100 mt. e corri più veloce di tutti gli altri, questo magari non farà di te l’uomo più ricco del mondo ma in quell’ambito specifico hai sicuramente raggiunto il successo.

Per questo il successo, come ogni cosa, richiede una specifica mentalità, uno specifico profilo. L’atleta dovrà mettere in atto tutta una serie di azioni volte al risultato che vuole raggiungere (allenamento, dieta, etc.), uno scienziato dovrà documentarsi molto sulla ricerca che vuole portare avanti. Ciascuno di noi analizzerà la realtà di riferimento con occhi diversi e sarà tutto in funzione del successo che vogliamo raggiungere.

Ti faccio un altro esempio:

se decidi di perdere peso, la tua mente deve essere focalizzata sul risultato, il piacere di mangiare fine a sé stesso passa in secondo piano, tutto quello che fai è volto alla perdita di peso, metti in atto diverse azioni per ottenere il risultato che ti sei imposto.

La tua identità in questo modo si sposta, la tua mente e il tuo corpo si adattano in funzione di quello che tu decidi di fare!

Qualsiasi cosa desideri nella vita (avere un marito/moglie, un bel rapporto amoroso, un buon lavoro etc.), richiede un’identità specifica, già questo è un elemento importante, perché anche il successo, e mi sto rivolgendo al successo in generale, ha un profilo specifico, richiede una testa specifica.

Se stai leggendo questo articolo è perché desideri uscire dalla media, ognuno di noi vuole essere speciale!

Un lavoro speciale, un conto in banca abbondante, siamo sempre alla ricerca di qualcosa di straordinario nelle nostre vite, è proprio un istinto primordiale. Quindi la norma, la mediocrità, è un mondo a cui non vogliamo appartenere.

Che cosa fa la persona media? Tende a individuare il successo con degli stereotipi. Quali sono le cose che dice maggiormente la gente sul successo? Che è questione di fortuna o di casualità. Quante volte hai sentito dire frasi come: “Quello si è messo a fare le cialde del caffè, ha fatto i soldi, ha avuto fortuna”.

Esistono anche i casi “fortunati” dove l’imprenditore raggiunge il successo, ma è qualcosa che non può controllare perché non è cosciente di come ci è arrivato fino a lì, il rischio di perdere tutto in un attimo è dietro l’angolo! Questo è il caso di chi eredita cifre importanti e poco per volta se le mangia via tutte, perché quel denaro non ha saputo costruirlo, se l’è trovato addosso e poco per volta lo consuma tutto.

Quindi, fortuna, casualità, lasciate che sia la persona media a desiderarlo.

Esiste la possibilità di costruirsi una vita forgiandosela, avendo il controllo delle proprie scelte.

In Italia è molto diffusa la mentalità secondo cui solo i ricchi (e per ricchi intendo chi ha 1 milione di euro in banca non investiti) possono diventare ricchi perché “per fare i soldi ci vogliono i soldi”. Questa è la favoletta che si racconta chi non ha i soldi e non sa come diventare ricco, sono le parole di chi non conosce il mondo della finanza e dell’economia e te lo dimostro! L’81% degli italiani con più di un milione in banca sono di prima generazione. Questo vuol dire che l’81% degli italiani con un milione in banca se lo sono fatti loro e non lo hanno ereditato. Questo è un dato ormai di tre anni fa ma ancora attuale.

Quindi denaro non fa denaro, è solo una scusa che i poveri si raccontano per giustificare la loro incapacità di raggiungere il successo. Ricorda, non c’è nulla che ti può impedire di vivere una vita piena e di successo, a parte te stesso, le circostanze della tua vita come l’estrazione sociale, il lavoro che fai, l’istruzione sono marginali e non sono il vero ostacolo.

Una marea di persone di successo nel mondo, nel mondo dello sport, dell’arte e così via, sono figli di genitori di bassa estrazione culturale o economica, e ce l’hanno fatta lo stesso!

Il successo, come ogni cosa, ha delle dinamiche specifiche. Alla base del successo c’è la formazione. La verità è che le persone, la maggior parte dei vostri amici, dei vostri parenti, dei vostri colleghi di lavoro, pensateci, è tutta gente che non ha mai investito tempo nello studiare, nel comprare dei libri, andare su Internet a documentarsi. Non serve solo andare ai corsi di due giorni e spendere millecinquecento, duemila euro, perché se servisse quello saremmo tutti fantamilionari, serve acquisire i dati. La cosa assurda è che oggigiorno acquisire informazioni è estremamente facile e alla portata di tutti!

Non è più come 30-40 anni fa dove la conoscenza era davvero un tesoro da scoprire e da cercare con fatica, oggi basta cercare su Internet, andare su Google o Youtube e trovi tutto quello che ti serve, tutti i dati e le informazioni per capire come raggiungere il successo, basta sapere cosa cercare e quali informazioni contano davvero!

Solitamente la gente non dedica tempo alla propria crescita personale, ammazza il tempo davanti alla televisione, ai social o ad attività che spengono il cervello.

Ci siamo convinti che il nostro nemico sia là fuori, quando qualcosa non funziona nella nostra vita, cerchiamo sempre un capro espiatorio al di fuori di noi stessi, non ci piace il nostro lavoro, allora diamo la colpa al nostro capo, alla vita, alla sfiga…e non ci rendiamo conto che il nemico peggiore e più pericoloso è dentro di noi e si chiama mente. La mente è l’analgesico a tutti i tuoi errori per raggiungere il successo che desideri.

Quindi, ogni volta che avrai un problema non guardarlo con distacco dicendo ”questo è un problema”, non è UN problema, è un TUO problema. I problemi sono soggettivi e fanno parte della vita, così come le soluzioni.

Anche il modo con cui affrontiamo le situazioni, quindi le nostre scelte tattiche fanno la differenza. La capacità di saper giocare sé stessi secondo le circostanze favorisce molto l’esito.

Quindi l’esito dei nostri problemi dipende solo da noi e dalle nostre scelte.

La maestria è determinata dalla pratica, dalla pratica! La maestria in qualsiasi cosa. Qualsiasi cosa che noi sappiamo fare in maniera facile oggi, prima è stato difficile e oggi è diventato facile.

Non è importante quante volte abbiamo fallito nel raggiungere il successo, bensì quante volte CI SIAMO CORRETTI.

Noi arriviamo alla maestria non per quante volte facciamo una cosa, ma per quante volte la correggiamo.

La tua capacità di correggere le lacune ti mette nelle condizioni di imparare a stare a galla prima di qualcun altro. Quando puoi correggerti? Quando hai capito l’errore! Se non l’hai capito non lo puoi correggere.

Quali sono i segreti per il successo?

1) L’approccio agli errori

La persona media ha paura di sbagliare perché pensa che i campioni non sbagliano mai.

In realtà campioni imparano continuamente dai propri errori, non conoscono la frustrazione nello sbagliare, perché per loro è una dinamica necessaria per imparare. Ogni volta che i campioni sbagliano, si correggono, quindi la differenza sta nel loro approccio mentale agli errori.

2) La capacità di analizzare l’errore e di mettersi in discussione

Ogni volta che i campioni sbagliano, analizzano l’errore e cercano di capire perché le loro azioni non hanno dato il risultato sperato. Quindi rigenerano un nuovo pensiero per poter correggere gli errori e modificano sé stessi, non sono più le stesse persone che erano prima, quando hanno commesso quell’errore.

I fattori operativi per attingere al successo sono invece tre.

  • Uno, serve praticare. Se tu non pratichi non diventerai mai bravo. In che cosa? In qualsiasi cosa vuoi praticare.
  • Due, l’assiduità, con che frequenza. Se tu pratichi una volta ogni due mesi, ogni tre mesi, non imparerai mai niente nella vita, ti dimentichi tutto tra un intervento e l’altro, devi concentrare la tua pratica se vuoi ottenere risultati.
  • Tre, nessuna scusa al compromesso. Se davvero vuoi ottenere quello che desideri, devi essere orientato al tuo obiettivo senza compromessi. Non esistono scuse che possano giustificare la mancanza di pratica e assiduità.

Mi hanno intervistato l’altro ieri, per una rivista e una delle domande che mi hanno fatto è stata “Quanto tempo ci si mette a raggiungere, a sfangarla in questo settore o altri?” La mia risposta è stata: non esiste un tempo, esiste una testa, un profilo per cui ci sono persone che lo fanno per vent’anni e non arrivano da nessuna parte, non riescono a sbloccarsi, e ci sono persone che in poco tempo ce la fanno perché sbagliano e si correggono fino a quando finalmente non ci riescono. Dipende. Il tempo è determinato dall’assiduità, dalla pratica, i fattori che vi ho detto prima. Quanto prima ci alleniamo al successo, tanto prima lo raggiungeremo.

Quanto prima ti allinei alle dinamiche del successo, tanto prima avrai successo.

Non ci manca niente. Non esistono preclusioni. Non ti manca niente se non la voglia di stravolgere la tua testa, di metterti in discussione, di provare quello che non hai mai provato, di uscire dalla tua zona di comfort. Siamo solo noi a definire se e quando raggiungeremo i nostri obiettivi. Dobbiamo soltanto scegliere se facciamo parte di quelle persone che vivono sperando nella fortuna, nella casualità o se davvero vogliamo cambiare la nostra vita e di prenderne il controllo una volta per tutte.

Cosa ti impedisce di emergere dalla massa? Quali sono i tuoi blocchi mentali e materiali che ti costringono a rimanere immobile?

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Come risparmiare oltre il 60% sui costi energetici della tua azienda

Efficientamento energetico: sai cosa vuol dire? Ti sei mai domandato se la tua azienda è energivora?

Ovvero, ti sei mai chiesto se la tua attività consuma una quantità spropositata di energia?

Molte aziende pagano bollette salatissime per gestire la propria attività senza sapere che questi costi possono essere ridotti e contenuti grazie a dei finanziamenti a fondo perduto. Questa procedura rientra nella fase di ottimizzazione dei costi gestionali del Metodo Sistemico.

Efficientamento Energetico: risparmia sui costi della bolletta

Esistono infatti delle detrazioni fiscali relative alla riqualificazione energetica degli edifici che permettono di risparmiare ben il 65%!

Tutte le procedure per il riconoscimento delle detrazioni sono gestite dall’ENEA (Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica).
Le detrazioni sono applicabili a qualsiasi tipo di azienda, dalla più grande alla più piccola, e permettono di rinnovare i propri immobili praticamente a costo zero, questo perché il risparmio generato da un uso efficiente delle risorse energetiche permette nel medio periodo di ripagare l’investimento iniziale.

Prova a pensare per un momento a quanto potresti risparmiare sulle spese di riscaldamento del tuo ufficio semplicemente utilizzando degli infissi che riducono al minimo la dispersione del calore.

Oppure pensa a come potresti abbattere i consumi di riscaldamento semplicemente sostituendo gli impianti di climatizzazione invernale con modelli più recenti e che ti permettono un migliore dispendio energetico!

Detrazioni Fiscali e non solo

Ma le detrazioni dell’ENEA non sono l’unica soluzione possibile! La legge di Bilancio 2018 infatti ha prorogato il super ammortamento del 140% che permette a tutte le aziende di aumentare del 40% la quota ammortizzabile sui beni strumentali acquisiti.

Anche in questo caso lo Stato offre delle importanti agevolazioni alle imprese che bisogna saper sfruttare al meglio! Pensa, ad esempio, a quanto potresti risparmiare sostituendo tutte le luci della tua azienda con i led che ti permettono di abbattere i costi della tua bolletta da un minimo del 50% fino al 90%! La tua bolletta della luce scenderebbe drasticamente, ammortizzando anche i rincari che di anno in anno vengono applicati e il costo di acquisizione dei led beneficerebbe del super ammortamento del 140%!

Lavorare su questi aspetti, che a prima vista potrebbero essere marginali rispetto alla tua attività, in realtà ti permettono di generare un risparmio non indifferente che potrai utilizzare in modo davvero strategico!

Inoltre l’impresa può beneficiare delle agevolazioni fiscali semplicemente noleggiando i nuovi impianti, senza quindi accollarsi investimenti iniziali onerosi, col vantaggio di avere i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria già compresi nel canone di affitto. Tutto questo si traduce in una maggiore serenità economica perché l’azienda non dovrebbe fare ingenti investimenti iniziali e risulterebbe già coperta in caso di guasti o malfunzionamenti agli impianti.

Grazie all’efficientamento energetico la tua azienda sarà in grado di mantenere gli stessi livelli di produzione ma a un costo minore, senza ridurre l’efficienza del tuo sistema produttivo.

Questo, se ben sfruttato, può tradursi in un vantaggio competitivo proponendo prodotti a un costo inferiore o migliorando la qualità ad esempio, oppure sfruttando le risorse e il denaro risparmiato per offrire prodotti o servizi sempre più performanti! Tutto questo senza considerare il fatto che la tua azienda produrrà energia pulita con un salto di qualità non indifferente anche a livello etico. Al giorno d’oggi anche l’aspetto etico non può passare in secondo piano, i clienti sono sempre più attenti ed esigenti anche da questo punto di vista e le aziende che si dimostrano sensibili a queste tematiche ci guadagnano in termini di immagine e credibilità.

Inoltre, in un contesto globale dove tutto il sistema è sempre più orientato a migliorare le condizioni ambientali del nostro pianeta, è indispensabile aggiornarsi ed essere preparati e allineati con le direttive dell’Unione Europea, i cui sforzi sono sempre più rivolti verso la riduzione degli sprechi energetici e la riduzione dell’impatto ambientale delle industrie.

Il Metodo Sistemico ti aiuta a individuare tutto ciò che è migliorabile nella tua azienda

Il punto di partenza sono sempre i numeri. Solo attraverso misurazioni precise è possibile capire dove intervenire e quali sono i margini di miglioramento, ma non solo! I numeri sono fondamentali anche per monitorare i costi della tua attività e in questo caso per monitorare il risparmio energetico generato dai tuoi impianti e assicurarti così che tutti i sistemi siano sempre a regime ed intervenire tempestivamente in caso di anomalie o problemi.

Facciamo un esempio di come intervenendo sull’ottimizzazione dei costi gestionali sia davvero possibile generare un risparmio importante:

  • Gestione sul magazzino – 20.000 €
  • Gestione sul personale – 60.000 €
  • Gestione finanziaria o energetica – 30.000 €
  • Procedure legali – 20.000 €

TOT € 130.000 € DI RISPARMIO (È L’UTILE DELL’AZIENDA)

È facile capire come il risparmio che è possibile generare sia frutto di diversi affluenti che, insieme, ci permettono di portare in utile il bilancio di moltissime aziende. E tutto questo lo otteniamo solo nella prima parte del nostro percorso, senza considerare la fase imprenditoriale che si concentra sul prodotto, la comunicazione, la strategia web, la forza vendita, etc.

Molte, anzi moltissime aziende trascurano l’aspetto dell’efficientamento energetico che viene visto spesso come un aspetto marginale rispetto all’attività d’impresa ma esso in realtà può giocare un ruolo chiave nella gestione dei costi aziendali e, se utilizzato in modo strategico, può davvero dare un contributo non indifferente al conto economico della tua azienda.

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