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Ottimizza i costi del tuo legale in Azienda

In fase di ottimizzazione dei costi della tua azienda una consulenza legale è opportuna. Per le tue procedure legali affidati ad un consulente esperto.

Tutti nella vita prima o poi hanno bisogno di una consulenza legale.

Per motivi personali o di lavoro, il 90% di voi sicuramente ha avuto bisogno di un legale una volta nella vita, anche solo per chiedere un parere. Per questo avere sempre accanto un professionista di fiducia è importantissimo ed è una misura preventiva che vi aiuta ad evitare un sacco di guai! Dei buoni consigli evitano problemi ed errori e ti permettono di gestire la tua attività e la tua vita privata con più serenità.

Ottimizzare i costi delle Procedure Legali

A chi non è mai successo di firmare un contratto o un documento importante, accendere un mutuo, prendere una multa o fare un incidente stradale oppure avere problemi condominiali o con i fornitori di servizi (telefono, gas, luce) o avere un credito da recuperare o problemi con i vostri immobili? Potrei andare avanti all’infinito! Sono certa che ognuno di voi si è ritrovato almeno una volta in una situazione in cui avere accanto un professionista fidato avrebbe fatto molto comodo!

Purtroppo il più delle volte si cerca la soluzione più facile ed economica, si tenta di risolvere i problemi da soli, il che è bellissimo ma non va sempre bene come approccio, specialmente se si tratta di una materia molto tecnica e che richiede delle competenze specifiche come quelle legali. Le ricerche su Google e il “fai da te” rischiano di fare più danni di quanti immagini! Non aspettare di rivolgerti a un avvocato quando ormai il danno è fatto e la situazione è diventata più complicata (e spesso più onerosa) da gestire.

Scegli un Consulente affidabile

Un legale è prima di tutto un consulente, il suo compito è quello di tutelarti e consigliarti al meglio nel tuo interesse!

Si sa, gli avvocati costano, è vero…quindi è comprensibile cercare di risolvere i problemi da soli! Ed è per questo che ho messo a punto un servizio di consulenza accessibile davvero a tutti, il mio team di legali saprà aiutarti, qualsiasi problema tu abbia perché ognuno è specializzato in una materia specifica.

Con un importo molto più basso rispetto al cachet di un legale standard avrai tutto il supporto e la consulenza che ti servono per risolvere i tuoi problemi, perché trovare soluzioni è il mio lavoro e la mia passione. Ogni giorno aiuto centinaia di aziende e grazie all’uso corretto delle procedure legali riescono, oltre che ad evitare un sacco di problemi, anche a risparmiare un sacco di soldi!

Con un importo mensile minimo hai a disposizione un intero studio legale specializzato, un team di avvocati, ognuno con specifiche competenze e skills a tua disposizione ogni giorno…FANTASTICO!

Grazie a questo sistema, avrai tutto il supporto che ti serve per lettere di solleciti di pagamenti, diffide, consulenze telefoniche su qualsiasi problematica, consulenze sui contratti, assistenza su problematiche condominiali, gestione delle cartelle Equitalia, cause, ricerca di anomalie bancarie come l’anatocismo, interessi ultralegali e molto altro senza doverti preoccupare del compenso ogni volta che alzi la cornetta o scrivi una e-mail al tuo legale.

Un pensiero in meno e tanta serenità in più per dedicarti davvero al tuo business per farlo crescere!

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Contattami ora per richiedere il listino prezzi e chiedermi una consulenza GRATUITA e senza impegno.

Se hai bisogno di ottimizzare i costi delle procedure legali oppure sei alla ricerca di una soluzione per far funzionare la tua impresa compila il form, sarò lieta di aiutarti.

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Come ho trasformato il piombo in oro nell’azienda di Brescia

Un’azienda familiare, 30 anni di attività, 700.000 € di debiti, 650.000 € di rimanenze di magazzino congelate…questi sono i numeri della storia che voglio raccontarti oggi.

Quando pensi che le cose vadano male, secondo la legge di Murphy, queste andranno sempre peggio ed è esattamente quello che stava succedendo a un’azienda di Brescia, fino a quando un giorno i titolari non mi hanno contattato per dargli una mano.

Gestione del magazzino: come trasformare costi fissi in costi variabili

In questa azienda a gestione familiare è accaduto tutto in brevissimo tempo. Il titolare, purtroppo, viene a mancare nell’arco di pochi mesi e madre e figlio, che gestivano insieme a lui l’attività, si ritrovano non solo a dover mandare avanti un’azienda da soli, ma scoprono persino di avere un debito da 700.000 € di cui fino a quel momento ignoravano l’esistenza.

Come è potuto accadere? Come si può ignorare un debito di tale entità?

L’azienda era gestita totalmente dal padre, con una gestione prettamente patriarcale, la moglie si occupava solo della parte amministrativa mentre il figlio, 27enne, troppo giovane per tenere le redini dell’azienda, si occupava di compiti minori.

Vi lascio immaginare lo stato d’animo di questa famiglia di imprenditori che, oltre a dover elaborare il lutto, hanno scoperto un buco finanziario enorme da dover colmare, così…da un giorno all’altro! E tutto questo senza avere il know-how necessario per gestire tutta l’azienda, senza nemmeno avere un quadro chiaro della situazione finanziaria in essere. Chiunque avrebbe perso il sonno in una tale situazione.

L’errore dell’imprenditore

Già da queste premesse è facile individuare un primo grande errore nella gestione dell’azienda:

l’atteggiamento dell’imprenditore.

Rimanere ancorati a un modo di fare impresa arcaico può essere estremamente rischioso; un titolare con una forte leadership aziendale e familiare, l’incapacità di delegare e dare fiducia, unita a una gestione del magazzino antiquata hanno davvero portato quest’azienda sull’orlo del tracollo finanziario.

La prima volta che ho visitato l’azienda, oltre a venire a conoscenza di questa situazione a dir poco drammatica, ho avuto modo di visitare il loro immenso magazzino: una vera e propria città fatta di fiori finti, vasi e oggetti di arredo per vivai e negozi. Sembrava di vivere una scena surreale: camminare lungo quei corridoi infiniti e muri di scaffali pieni di merce accuratamente ordinata e catalogata mi lasciava sbalordita. La mia marcia era scandita dai titolari che puntualmente apostrofavano la merce con disinteresse dicendo “Questa è roba vecchia, questa non si vende…” fino a quando la mia attenzione non viene catturata dal titolare che, indicandomi un bancale ancora imballato, con entusiasmo esclama “Ah, questa è merce nuova!”.

A quel punto, dubbiosa, domando il valore economico di questo nuovo ordine. La risposta è: 7.000 €.

Quindi, ricapitolando, la situazione era questa: un’azienda dalla mentalità vecchia, con 700.000 € di debiti e 650.000 € di merce ferma in magazzino di prodotti da vendere, prodotti che non scadono e che possono sempre essere venduti e dei titolari che continuavano ad alimentare il vortice del debito acquistando nuova merce.

La soluzione era lì, chiara, palese, a portata di mano: vendere le rimanenze di magazzino per ripagare tutti i debiti.

Gestione del magazzino

Quando avevo il mio negozio di abbigliamento a Firenze, ed ero piena di debiti, l’unica alternativa che avevo era vendere la merce presente nel magazzino. Quindi l’unica cosa che potevo fare era sviluppare le mie capacità di vendita, ho capito una lezione importantissima: non è importante quello che vendi ma come lo vendi. Quando vendi qualsiasi cosa, stai rispondendo a un bisogno, a un’esigenza e le esigenze sono generate dagli stati d’animo. Quando vendi qualcosa, qualsiasi cosa, non fai altro che vendere emozioni, specialmente nel mio caso, che gestivo una boutique di abbigliamento. Ai clienti non interessa se il cappotto che gli stai vendendo è dell’anno scorso, non se ne accorgono nemmeno, quello che conta di più è come veste, come si vedono loro con quel cappotto, se rispecchia il loro stato d’animo. Le donne in particolare, non comprano oggetti, comprano emozioni.

Con questo nuovo approccio ho svuotato il mio magazzino, valorizzando quello che avevo.

Con quest’azienda di Brescia ho fatto la stessa cosa. Ho dato nuova vita alle loro vecchie rimanenze creando delle nuove composizioni. Un po’ come quando hai il frigo vuoto a casa e devi inventarti una cena con quello che hai, crei qualcosa di nuovo utilizzando i soliti, classici ingredienti da dispensa.

La difficoltà più grande è stata convincere i titolari che il cambiamento era possibile utilizzando ciò che loro definivano “roba vecchia”, senza svenderla, ma dandogli il giusto risalto e valore! In poche parole ottimizzare la gestione del magazzino.

In un’azienda vecchio stampo come questa, far capire ai titolari che le rimanenze di magazzino sono un valore, e non della merce destinata a rimanere per l’eternità sugli scaffali, è stata la vera sfida per me.

A quel punto abbiamo assunto due stagiste dedicate esclusivamente alla creazione delle nuove composizioni floreali, in questo modo i fiori e gli oggetti, che singolarmente avevano un mark up basso, all’interno della composizione acquisivano un valore maggiore. Abbiamo caricato i prodotti sul sito in modo che i clienti potessero vederli e acquistarli e in questo modo l’azienda è riuscita a ripagare tutti i debiti.

Nel giro di qualche tempo l’azienda ha subito cominciato generare entrate dal vecchio magazzino per pagare il debito.

Da questo possiamo imparare un’altra lezione importantissima: non esiste il concetto di vecchio, ogni cosa ha il valore che tu gli dai.

Devi sempre vedere il bello nella tua azienda ed essere pronto a valorizzare ciò che hai, devi crederci, altrimenti ti mancherà sempre l’iniziativa imprenditoriale in grado di salvarti in ogni situazione.

Ti racconto un altro esempio tratto dalla mia esperienza personale. Quando gestivo il mio negozio, ero allergica al profumo. La titolare precedente che aveva il negozio prima di me, aveva lasciato in magazzino circa 4.000 € di profumi alla media prezzo di 70,00 € cad. Anche in questo caso avevo della “vecchia” merce, ferma in magazzino, inutilizzata. Soldi fermi che fino a quel momento non vedevo.

“Il denaro c’è ma tu non lo vedi”

Quando ho iniziato ad essere subissata di debiti e avevo bisogno di generare utili a più non posso, ho iniziato a guardare quei profumi stoccati da sempre nel mio magazzino con occhi diversi. Pensaci, quei profumi sono sempre stati lì, fermi, immutati…quello che è cambiato è stato il modo in cui io vedevo quei profumi. Ho vinto le mie resistenze (anche fisiche dal momento che ne ero allergica!) e ho iniziato ad apprezzarli e a valorizzarli. In quel momento non stavo più osservando uno scatolone di boccette che mi facevano starnutire solo alla vista, avevo davanti a me almeno 9.000 € di incassi. Quello scatolone mi avrebbe dato una grandissima mano a risolvere i miei problemi. Quindi cosa ho fatto: ho messo in esposizione dietro alla cassa i profumi e a disposizione dei clienti dei tester per ogni fragranza. Ogni volta che qualcuno acquistava, mettevo la merce nel sacchetto, inebriavo di profumo un peperoncino da pout-pourri che poi inserivo in un sacchettino di organza e lo legavo al sacchetto con un nastrino di raso.

Le clienti spesso uscivano dal negozio per poi tornare indietro chiedendomi i profumi e li acquistavano! In questo modo ho venduto tutti i profumi. L’imprenditore deve avere inventiva se vuole vendere, deve rispondere a dei bisogni, anche quando questi sono impliciti. Purtroppo i professionisti non ti possono aiutare in questo perché in loro non c’è questo tipo di esigenza.

Solo una persona che ha vissuto l’esperienza e che ha superato certe difficoltà e che sa come uscirne può darti una mano, il professionista ha un approccio amministrativo e non è un imprenditore, quindi scaricare la responsabilità su un professionista che gestisce i tuoi numeri è da irresponsabili.

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Se anche tu stai cercando una soluzione per far funzionare la tua impresa e vuoi migliorare la gestione del magazzino in modo da trasformare costi fissi in costi variabili contattami, io e il mio team di professionisti valuteremo il tuo caso fornendoti soluzioni adeguate alle tue esigenze e alle esigenze della tua azienda.

Per maggiori informazioni compila il form e ti aiuterò ad analizzare il tuo caso e, grazie al mio metodo sistemico, ti forniremo la soluzione per far crescere te e la tua azienda in modo facile e veloce.

*I nomi delle persone e i luoghi citati sono stati sostituiti con nomi di fantasia per proteggere la privacy dei miei clienti.

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Come realizzare i buoni propositi aziendali: basta metterli solo su carta per trasformarli in risultati?

Sei alla continua ricerca di qualcuno che ti indichi come realizzare i buoni propositi aziendali? Continua nella lettura proverò a schiarirti le idee.

A “proposito” di come realizzare i buoni propositi… Ho passato queste vacanze in compagnia di molti amici, imprenditori più o meno famosi e più trascorrevo tempo con loro, più mi rendevo conto che ci sono delle azioni comuni che bloccano i risultati quando si parla di obiettivi.

Eravamo a fine anno e quindi siamo passati in rassegna ai classici buoni propositi per l’anno nuovo.

Fuori pioveva e non avevamo di meglio da fare purtroppo.

Dico così perché non basta avere dei buoni propositi – chi è che non li ha dopotutto – e non basta nemmeno scriverli su un pezzo di carta e guardarli tutte le sere per portarli a termine.

Come realizzare i buoni propositi aziendali? Occhio ai fuffacoach

Molti fuffacoach passano il tempo a riciclare questo concetto prendendo come testimonianza la storia di Jim Carrey, il famoso attore.

La storia vuole che Jim nel 1990 – senza un soldo e totalmente sconosciuto – decise di scrivere un assegno intestato a sé stesso da 10 milioni di dollari per “servizi da attore” intestato per il giorno del ringraziamento del 1995.

Ogni sera prima di andare a dormire apriva il portafoglio, guardava l’assegno e lo rimetteva di nuovo dentro nella speranza di ottenere quella cifra.

Poco prima di quella data Jim Carrey ottenne quei 10 milioni di dollari recitando in “Scemo e più scemo”.

Ok, la storia ha un lieto fine e ci piace pensare che sia tutto merito “della legge dell’attrazione”, ma non è così semplice come lo dipingono i business coach.

Non basta volere qualcosa per ottenerla

Non basta scrivere su un pezzo di carta la cifra che vuoi ottenere, metterlo dentro il portafoglio e guardarlo tutte le sere prima di andare a dormire.

Se fosse così semplice tutte le persone dopo Jim Carrey, ispirate dalla sua storia, dovrebbero essere ricche sfondate, felici e soddisfatte della propria vita. Magari con un unicorno in giardino, vicino alla Ferrari che non possono permettersi, dietro la piscina che non hanno. Se fosse così semplice io sarei disoccupata.

Tutti i fuffacoach che ho conosciuto sapevano a memoria questa storia e la spacciavano come droga subliminale ai loro clienti; sono stati scritti centinaia di libri sull’argomento: ogni volta che ne leggevo uno mancava qualcosa.

Non dico che non sia avvenuta davvero, dico solo che è troppo semplice raccontarla così.

Io mi sveglio un giorno, scrivo un assegno da 1 miliardo di euro, me lo intesto per il 2022 e lo guardo tutte le sere per 5 anni finché un giorno non arriva magicamente la cifra dentro il mio conto in banca.

Certo che Jim Carrey, visto che c’era, avrebbe potuto mettere qualche zero in più.

Da questa storia possiamo imparare due cose su come realizzare i buoni propositi.

  1. Conoscere il “prima” e il “dopo” di un avvenimento non ci racconta nessuna verità a riguardo;
  2. Diffida da tutte le persone che te la raccontano per venderti il segreto di come realizzare i buoni propositi, anche perché, dovrebbero essere già milionarie da tempo e non avrebbero bisogno di averti come cliente.

La storiella di Jim Carrey: il pezzo mancante

Ripeto, io non sto dicendo che questo fatto non sia accaduto veramente, anzi ne sono assolutamente sicura, ma manca il pezzo nel mezzo. Ad esempio, prima di “Scemo e più Scemo” Jim Carrey aveva recitato in altri due film: The Mask e Ace Ventura. All’inizio la critica, soprattutto per Ace Ventura, aveva accolto piuttosto negativamente la prestazione di Jim giudicando addirittura il film come “il peggiore dell’anno”. Poi, come i fatti ci hanno dimostrato, entrambi i film hanno avuto un successo indiscusso anche all’estero portando a Jim Carrey una fama fuori dal comune e diversi milioni di dollari.

È stato merito dell’assegno? Sicuramente il merito è dato dal fatto che lui per primo ci ha creduto.

Sicuramente è stato merito suo, merito della sua tenacia, della sua bravura come attore e come comico, merito degli sceneggiatori, dei produttori, dei costumisti e di diverse centinaia di altre persone che hanno contribuito al successo di quei film.

L’ assegno che guardi tutte le sere è più affascinante di “farsi il culo lavorando con un metodo tutti i giorni – domeniche e vacanze incluse – come un automa fino ad arrivare al proprio obiettivo”.

La favola è sempre più bella della realtà: è più affascinante una bacchetta magica.

Siamo cresciuti con questa cultura perché vivere il sogno è molto più bello che lottare tutti i giorni per costruirlo.

Ha più impatto, anche mediatico, “sognare” i numeri della lotteria e vincere 10 milioni di euro piuttosto che lavorare instancabilmente per arrivare a 1 miliardo.

È più seducente una pillola dimagrante che un abbonamento in palestra.

Tutti sognano di venire morsi da un ragno radioattivo e sviluppare super poteri piuttosto che allenarsi duramente finché non si arriva a quel livello.

I film ci hanno fatto sognare, sperando che un giorno possa accadere anche a noi; personalmente io non condanno i film, a chiunque piace sognare, io sono per prima una sognatrice….

….. ma una sognatrice all’azione!

 Allora… come realizzare i buoni propostiti?

Ok, l’articolo promette nel titolo di spiegare come realizzare i buoni propositi aziendali. Se hai letto fin qui hai già sicuramente capito che sarebbe folle pensare di raccontartelo in poche righe.

“Se non hai ancora raggiunto i tuoi propositi è perché nessuno ti ha insegnato come farlo!

Richiedi una consulenza a Sabina Cappellacci

Se vuoi trasformare i tuoi propositi aziendali in un piano strategico che ti permetterà – passo dopo passo – di arrivare ai tuoi obiettivi in un periodo di tempo preciso e stabilito a tavolino dai uno sguardo ai miei manuali e, per maggiori informazioni, compila il form seguente.

E se cerchi i miei risultati guarda le video testimonianze sono certo che li troverai decisamente misurabili e concreti.

A presto!

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Creare una vita straordinaria: segui i miei consigli

Una formula elementare per creare una vita straordinaria! Ce l’hai un proposito per il quale fai ciò che fai?!

Se non ce l’hai leggi l’articolo e se ce l’hai leggilo lo stesso!

Come creare una vita straordinaria

Ce l’ha un proposito che ti porta ad avere una priorità nella vita?! E ce l’hai un proposito grazie al quale ti ritrovi ad essere super produttivo?!

Adoro questa storia! Scritta da Charles Dickens nel 1843, la storia del “cantico di Natale”.

Scrooge, il protagonista della storia, che in inglese significa taccagno, è una persona avida, cattiva dove il suo unico scopo nella vita era quello di accumulare più denaro possibile senza alcuna ragione, solo per il piacere di essere ricco.

Scrooge è una persona che non parla con nessuno, non vuole vedere nessuno e nessuno vuole vedere lui. È un personaggio solitario, burbero che non sorride mai inutile al mondo… tanto è vero che il mondo non si accorge nemmeno di lui.

Improvvisamente durante la vigilia di Natale nel sonno gli appare il suo socio ormai defunto, il quale vuole salvarlo dall’orribile destino che è toccato a lui a causa dello stesso atteggiamento di Scrooge che aveva quando era in vita.

Il fantasma di Natale

Il suo socio in affari, Jacob Marley, vuole farlo sfuggire all’orribile destino al quale è stato condannato e lo avvisa del fatto che durante la notte sarebbero andati a trovarlo tre spiriti, e che questi gli avrebbero fatto vedere il suo presente, il suo passato e il sul futuro.

Durante il viaggio che i 3 spiriti gli fanno fare Scrooge si rende conto delle orribili cose fatte nel passato, delle orribili cose che stava facendo nel suo presente e delle conseguenze che le sue azioni avrebbero creato sia nel suo futuro che in quelle delle persone che gli stavano accanto, per quante poche potessero essere.

L’incubo che vive di notte a causa dei tre spiriti gli fa prendere consapevolezza che la sua vita poteva ancora cambiare nonostante la sua età avanzata e che ogni scelta ogni sua decisione dipendeva da lui. Doveva creare una vita straordinaria.

Questa storia ha in se una grande morale, ci mostra come il nostro destino sia determinato delle nostre decisioni e la nostra vita sia determinata dalle nostre scelte.

Scrooge si rende conto che può ancora cambiare il proprio destino e cancellare tutto il male che ha fatto. Preso dall’esaltazione inizia a fare tutta una serie di gesti che portano beneficio al mondo compreso il comprare un enorme tacchino per il suo dipendente Bob, padre di un figlioletto malato del quale Scrooge inizia a prendersene cura.

Scrooge passa i restanti anni della sua vita spendendo tempo e denaro per gli altri.

Morale della favola: devi creare una vita straordinaria

E attraverso questa semplice storia che Charles Dickens ci mostra una formula elementare per vivere secondo delle priorità e per vivere secondo un proposito. Generalmente un proposito è un misto di dove stiamo andando e di cosa è importante per noi. È da qui che nascono le priorità sulle azioni da compiere per arrivare al nostro scopo il prima possibile: creare una vita straordinaria.

Infatti la nostra produttività deriva dalle nostre azioni e il nostro proposito fissa le nostre priorità.

Il nostro proposito determina ciò che siamo!

Il vecchio proposito di Scrooge era chiaramente legato al denaro e qualsiasi fine giustificava qualsiasi mezzo, a tal punto che l’unico proposito che aveva era accumulare più denaro possibile, la produttività era legata a fare soldi non a creare una vita straordinaria.

Dopo la trasformazione il proposito di Scrooge non è più il denaro, ma il prossimo. Ora per lui l’unica cosa che conta è il prossimo e il suo cuore si preoccupa delle persone che ha intorno e l’unico obiettivo che ha è quello di farle felici.

Il denaro per lui è importante solo per il bene che può fare alle persone che hai intorno.

Amo questa storia perché mi ci ritrovo tantissimo, e anche io sono mossa dal proposito del prossimo:

Risanare e far crescere il maggior numero di aziende possibile per aiutare il maggior numero di imprenditori possibile a realizzare i loro sogni migliorando la qualità della loro vita come io ho fatto con la mia.

E ciò che siamo e dove vogliamo andare determina ciò che facciamo e ciò che otteniamo.

E una vita vissuta con un proposito è la più potente fonte di felicità che tu possa avere. Se parli con la maggior parte delle persone e chiedi loro cosa vogliono la maggior parte di loro ti risponderanno che vogliono essere felici. Ma gran parte di loro non ha idea di cosa fare e di come fare per ottenere la felicità.

E tu?! Ce l’hai un proposito oppure devi ancora scoprirlo?!

Stai vivendo la tua vita?!

Oppure stai realizzando i sogni di qualcun altro senza neanche saperlo…

Ti dedichi all’unica cosa che conta veramente per te?! Oppure gestisci gli imprevisti che si infilano tra i tuoi sogni con un micro-manager?!

Clicca qui per riservare la tua prima consulenza e valuteremo insieme la tua situazione.

La vita non è trovare sè stessi la vita realizzare sè stessi

Trasforma te stesso nel miracolo che sei!

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Io posso aiutarti in questo, compila il form e richiedi maggior informazioni; valuteremo insieme la tua situazione!

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