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Crediti insoluti? Ecco la soluzione che stavi cercando

Vediamo insieme come recuperare i crediti insoluti grazie al mio aiuto.

Caro imprenditore, quante volte nel corso della tua vita imprenditoriale hai avuto problemi di liquidità con i tuoi clienti e con i tuoi fornitori?

Quante volte ti sei trovato a dover gestire degli insoluti da parte dei tuoi clienti o dei ritardi nei pagamenti senza sapere come sbloccare la situazione?

Se fino ad oggi pensavi di non poter fare nulla per risolvere la situazione, leggi questo articolo e ti ricrederai.

Crediti insoluti: i consigli di Sabina Cappellacci

L’insolvenza è una delle problematiche che incide maggiormente sui costi aziendali ed, in casi estremi, può portare l’azienda al fallimento. Per questo motivo è fondamentale non sottovalutare i potenziali problemi che possono insorgere nel trascurare questo aspetto fondamentale dei processi aziendali.

Come sempre, la prevenzione è la migliore cura quindi, prima di attivare qualsiasi trattativa commerciale, dovrai assicurarti di avere dei contratti strutturati e di essere seguito da un buon avvocato specializzato in recupero crediti.

Solo in questo modo, partendo col piede giusto, saprai prevedere ogni evenienza ed intervenire in modo efficace e rapido per risolvere ogni tipo di problematica. In caso contrario bisognerà attivare tutta una serie di procedure coattive legate al recupero dei crediti insoluti, come ad esempio effettuare delle indagini sul debitore, rintracciarlo, verificare la sua solvibilità e così via.

La figura del legale in azienda viene spesso sottovalutata. Di solito si chiama il proprio legale di fiducia quando ormai la frittata è fatta ed è ora di correre ai ripari. Questo porta all’applicazione di procedure lunghe e costose che non sempre garantiscono un risultato certo se alla base non ci sono dei contratti chiari e inattaccabili dal punto di vista legale.

Per questo motivo è importante inserire un legale nella compagine aziendale fin da subito e coinvolgerlo in modo attivo strutturando contratti curati in ogni dettaglio e assicurandosi in questo modo di fare tutti gli step necessari per essere tutelati anche dal punto di vista legale!

Oltre alle misure preventive e strategiche, inoltre, è importante avere un professionista che sia in grado di attuare le procedure di recupero crediti insoluti in modo aggressivo quando necessario ma sempre in linea con le disposizioni di legge in vigore.

Qual è la giusta strategia per contrastare gli insoluti?

La soluzione migliore sarebbe farsi pagare in anticipo ma capisco che spesso questo non sia possibile per questo è necessario avere un buon legale che ti rediga dei contratti blindati a tuo favore e strutturati in modo tale che, se un domani ci fossero dei problemi di qualsiasi natura, tu sia tutelato per poter recuperare quanto ti è dovuto. Quindi, nel momento in cui il cliente firma la contrattualistica da te proposta, si assume la responsabilità di dover adempiere fino all’ultimo alla somma contrattata.

E se il cliente non accetta di firmare il contratto da te proposto perché non gli stanno bene le tue condizioni?

Ricorda, è sempre meglio avere un cliente in meno che dei problemi in più. Accettare un cattivo pagatore oggi vuol dire doverlo inseguire domani per avere quanto ti spetta.

È proprio la paura di perdere che ti mette nella condizione di avere dei crediti che non riesci più a riscuotere.

Anche le modalità e i termini di pagamento possono fare la differenza! Nell’era della moneta elettronica è una procedura molto diffusa e per nulla inusuale attivare dei pagamenti automatici attraverso le carte di credito che liberano l’imprenditore e chi si occupa dell’amministrazione da processi operativi a basso valore aggiunto, liberando tempo prezioso ed offrendo così l’opportunità di dedicarsi ad attività più strategiche per l’azienda.

Quindi, in definitiva, attuare tutte le misure preventive e cautelative necessarie ti eviterà un sacco di rogne, caro imprenditore. Non dimenticare che ogni sforzo che fai deve essere rivolto a far crescere la tua azienda e ad espandere il tuo business senza “perdere tempo” a riparare delle situazioni che, con le giuste strategie, è possibile contenere e gestire in modo più efficace.

Per gestire al meglio la tua Azienda segui i consigli di Sabina Cappellacci

Se anche tu desideri avere un piano di azione concreto e vuoi essere tutelato da un legale competente che strutturi contratti su misura per te e per la tua azienda, compila il form seguente e richiedi una consulenza e analizzeremo nel dettaglio il tuo caso per fornirti la soluzione su misura per te.

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Imprenditore: un eroe solitario

Fare l’imprenditore non è semplice, né banale.

Da fuori, per chi non sa cosa vuol dire, può sembrare tutto bellissimo, meraviglioso, una sfida continua con sé stessi e con il mondo esterno ma la verità è che, per fare questo lavoro ci vuole coraggio, forza d’animo, determinazione e tutta una serie di caratteristiche tipiche delle persone di successo.

La solitudine dell’imprenditore: un eroe solitario

Il lato patinato dell’imprenditoria, quello che viene solitamente stereotipato e presentato quasi come un privilegio, in realtà nasconde in sé degli aspetti che solo chi fa l’imprenditore può capire.
Fare l’imprenditore è un viaggio che si percorre in solitudine. Sì, perché l’imprenditore, per quanto circondato da collaboratori, professionisti, amici, famigliari e conoscenti, durante il suo percorso vive costantemente momenti di grande solitudine e questa diventa una compagna di vita.

Quindi, anche se di fatto l’imprenditore non è solo, questo stato d’animo è spesso presente in lui e, credimi, da imprenditrice so di cosa sto parlando!
È proprio questa condizione che ci fa sentire unici, siamo quasi degli eroi pronti a combattere per raggiungere i nostri sogni ed è proprio nei momenti in cui sei solo con te stesso, immerso nel silenzio della tua solitudine circondato da tutte le difficoltà e le problematiche che ogni giorno ti trovi a dover affrontare, che nascono le idee e la creatività si esprime. Così prendono vita nuove intuizioni che ti rendono unico in quello che fai e che ti spingono a migliorarti costantemente.

Basti pensare a come l’imprenditore non condivida mai i suoi dubbi o pensieri con i dipendenti, e spesso nemmeno con la propria famiglia, per non generare ansia o preoccupazioni inutili.

La solitudine è mitigata quando l’azienda va a gonfie vele e l’imprenditore è circondato da persone che lo stimano e lo rispettano proprio perché riesce ad avere un grande impatto positivo sulla gente; basti pensare a un imprenditore con 20 dipendenti: le sue scelte hanno un impatto non solo sui suoi dipendenti ma anche sulle loro famiglie e la stessa cosa vale per i suoi collaboratori, i fornitori e così via…

Ma quando le cose iniziano a non funzionare come previsto, ecco che improvvisamente l’imprenditore rimane veramente solo con le sue difficoltà, il senso di disagio si fa largo e lo sguardo delle persone che prima ti ammiravano sembra che cambi, tutto intorno a te sembra essere diverso.

Pensateci bene, quando un dipendente perde il lavoro, si crea intorno a lui un senso di sostegno ed empatia, ma cosa succede quando un imprenditore invece è costretto a chiudere la propria azienda e ad assumersi la responsabilità dell’impatto -in questo caso negativo- che questa scelta obbligata avrà sui suoi dipendenti e sulle loro famiglie?

Questo, naturalmente, è un caso estremo, un esempio per farti comprendere come il ruolo dell’imprenditore sia un ruolo complesso e che a volte implica anche delle scelte forti ma necessarie ed inevitabili.

Ma la solitudine dell’imprenditore in realtà è una costante quotidiana delle nostre vite, anche al di fuori dell’orario di lavoro e al di fuori dell’azienda, di fatto, l’imprenditore non smette mai di essere un imprenditore.

Quando torna a casa dalla sua famiglia, l’imprenditore non mette da parte le preoccupazioni, ma vive la sua vita nonostante le difficoltà e porta dentro di sé il peso delle sue scelte che non riguardano solo lui ma tutto l’ambiente che ruota intorno al sistema-azienda.

Quando ero bambina ricordo che ero felicissima di accogliere mio padre che tornava a casa dopo una lunga giornata, giocava con me, sorrideva e si divertiva nonostante la sua testa fosse piena di pensieri, poi crescendo ho acquisito maggiore consapevolezza e quando sono diventata io stessa un’imprenditrice ho capito come l’imprenditore sia un eroe solitario e quanto la forza che ha dentro di sé sia unica e rara. Ma cosa intendo realmente quando dico che l’imprenditore è un eroe solitario? Non può sfogarsi e raccontare tutto a chi non è come lui, non capirebbero.
Quando le cose funzionano allora anche l’ambiente lavorativo e famigliare funzionano e creano delle sinergie che giovano all’imprenditore e gli danno la carica e la forza di crescere e far prosperare la sua azienda, ma è nei momenti di difficoltà che il sostegno di chi abbiamo intorno fa la differenza e spesso l’imprenditore non è capito se non da chi vive la sua stessa condizione.

Esiste la teoria dei pari secondo cui “diventi chi frequenti” e ricordati che i grandi personaggi della crescita personale dicono che tu sei la media delle 6 persone che frequenti più spesso, quindi fai un elenco di chi frequenti maggiormente, a parte la tua famiglia, e sappi che tu sei la media di queste 6.

Allora, caro imprenditore, il consiglio che mi sento di darti è quello di circondarti il più possibile di persone simili a te e che ti comprendano profondamente, persone che vivono ogni giorno le tue stesse difficoltà, persone che, come te, hanno scelto di mettersi in gioco per avere un impatto su un numero maggiore di individui rispetto a chi invece ha scelto di lavorare per qualcun altro.

Se non hai intorno a te un ambiente che ti supporta, persone che ti comprendano e ti capiscano, imprenditori che, come te, hanno fatto errori e li hanno rimediati e sanno darti consigli e dirti la cosa giusta al momento giusto, ti suggerisco di iniziare subito.

Se non ti circondi di tuoi simili potresti non avere il supporto necessario nei momenti di crisi e rischi di mollare ad un passo dall’oro, come nel libro di Napoleon Hill dove uno dei personaggi, dopo anni di ricerca dell’oro molla tutto ad un metro di distanza dalla scoperta di una cava piena di ricchezze e vende tutta la strumentazione a chi dopo di lui divenne milionario.

Circondati di pari, ovvero di persone che possano capire ciò che fai e ciò che vivi ogni giorno.

Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la biologia, disse:

“L’ambiente ci forma” quindi se vuoi crescere e migliorare e non essere vittima degli ostacoli che la vita ti mette di fronte per farti avanzare, creati un ambiente supportante, un ambiente che comprenda ciò che fai e che ti sostenga in ogni tuo passo.

Se ciò che ho scritto in qualche modo ti ha toccato e ti riconosci nelle mie parole, osserva prima di tutto l’ambiente nel quale vivi e domandati se le persone che ti circondano sono le persone giuste da tenere al tuo fianco, se così non fosse, fai come ci insegna la matematica: “l’eliminazione” porta al risultato finale. E se proprio non puoi eliminare gli elementi distonici della tua vita perché fanno parte di amici e famiglia ai quali sei legato, condividi il meno possibile con loro ciò che fai o frequentali quanto basta e soprattutto pensa a come puoi migliorare la tua condizione se invece ti affiancassi ai tuoi simili.

Inizia a confrontarti con queste persone, parla, arricchisci te stesso e vedrai che raggiungere il successo in questo modo sarà molto più semplice e più veloce.

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Se hai bisogno di informazioni su come affrontare la solitudine dell’imprenditore e le difficoltà imprenditoriali, se ti serve un metodo che funzioni davvero e che ti permetta concretamente di migliorare la tua vita come imprenditore, compila il form sarò lieta di aiutarti.

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Come creare una squadra vincente

La tua azienda ha bisogno di un cambiamento? Conosci l’importanza dei tuoi collaboratori per la crescita aziendale?

Crescita Aziendale: fidelizza i talenti della tua Azienda

La vera ricchezza di un’azienda sono le persone. In un’epoca in cui le sfide diventano sempre più difficili e la complessità aumenta a vista d’occhio, non c’è tempo per formare continuamente nuove persone da capo. Per la tua crescita aziendale hai bisogno di una squadra collaudata, che funzioni e che cresca con te.

Se davvero vuoi costruire un’azienda solida e duratura, hai bisogno di fidelizzare i talenti della tua azienda.

Prova a pensare a quanto costa ogni anno cercare nuovo personale, sostituirlo e formarlo da zero, pensa invece a quanto potresti guadagnare se investissi sul tuo personale e aumentassi le loro competenze, avresti un team davvero preparato e pronto a qualsiasi sfida e, cosa ancor più importante, avresti delle persone su cui contare sempre!

Il mercato è sempre più competitivo, non perdere l’opportunità di circondarti di persone che valgono e che possano crescere insieme alla tua azienda.

Il continuo turnover dei dipendenti può danneggiare la crescita aziendale per vari motivi:

  • Ricercare nuovo personale ha dei costi che spesso vengono sottovalutati.
  • Cambiare continuamente dipendenti abbassa la produttività e la qualità del lavoro perché non avrai mai figure abbastanza senior che conoscono a fondo la tua azienda.
  • Anche il morale dei dipendenti “superstiti” non sarà dei migliori, con inevitabile impatto negativo anche sulla loro produttività.

Crescita aziendale: fidelizzazione dei dipendenti

La prima cosa da fare quindi è migliorare la fidelizzazione dei dipendenti.

In che modo?

  1. Conosci i tuoi dipendenti.
    Valuta con attenzione i loro curriculum, cerca di capirne i punti di forza e di debolezza in modo da collocarli all’interno della tua organizzazione in modo tale che possano dare il meglio di sé.
  1. Quali interessi hanno.
    Studia quali sono i loro interessi, ti daranno delle indicazioni utili sulla personalità e su quali sono le attività che preferisce svolgere.
  1. Studia le esperienze di lavoro pregresse.
    Analizza con attenzione il percorso professionale di ogni candidato. Questo ti permetterà di capire quali traguardi ha raggiunto, quali sono le sue aspirazioni e le sue attitudini, in questo modo saprai individuare le risorse migliori per la tua attività e che ti permetteranno di raggiungere i tuoi obiettivi più facilmente.
  1.  Valorizza i tuoi dipendenti.
    Crea un percorso di crescita in cui compensi ed esperienza siano commisurati. I tuoi collaboratori così avranno una visione chiara del loro percorso e saranno più motivati a lavorare per obiettivi.
  1. Investi in formazione.
    In questo modo loro accresceranno le proprie competenze e avrai un team ben addestrato pronto ad accompagnarti in ogni sfida perché si sentiranno valorizzati e importanti per la tua azienda.
  1. Instaura un dialogo trasparente.
    Parlare è la cosa migliore da fare , sii sempre equilibrato, schietto e sincero e vedrai che i tuoi collaboratori lo apprezzeranno. Questo contribuirà a creare un rapporto solido basato su rispetto e stima reciproci e favorirà la condivisione degli obiettivi comuni.

Crescita Aziendale: non far scappare i tuoi dipendenti

Nonostante queste accortezze, può capitare che uno o più dipendenti decidano di lasciare l’azienda. In questi casi è importante capire le motivazioni e valutare se ci siano stati degli errori aziendali a cui bisogna rimediare prima di farsi scappare altri validi collaboratori.

In questi casi l’uso di questionari anonimi da far compilare ai dipendenti si rivela uno strumento utilissimo per capire se ci sono problemi in azienda. Anche la gestione del personale ha bisogno di una strategia ben definita e capire il vostro team di lavoro vi aiuta ad orientarvi meglio nelle decisioni. In questo modo inoltre i dipendenti si sentiranno ascoltati e saranno ben disposti a dare una mano per migliorare anche la loro situazione lavorativa.

Un bravo imprenditore deve creare un ambiente di lavoro proficuo allo svolgimento delle attività, e una politica aziendale che stimoli ogni dipendente, instaurando un processo di fidelizzazione costante. Questo creerà un meccanismo virtuoso: i dipendenti fidelizzati che restano a lungo in azienda, aumentano progressivamente la propria produttività nel corso del tempo. Quindi nel lungo periodo avere dei dipendenti “storici” aiuterà la crescita aziendale della vostra organizzazione.

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Compila il form e troveremo insieme la strategia di crescita migliore per gestire i tuoi dipendenti e far fruttare al massimo le loro potenzialità.

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