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Come aumentare il fatturato della tua azienda

Aumentare il fatturato della tua azienda si può! In questo articolo ti spiego come fare.

Prima di tutto immagina la tua azienda come un sistema composto da vari scomparti che sono interconnessi tra loro e funzionano in modo organizzato e sincronico (sempre che tu abbia creato dei vasi comunicanti che interagiscono tra loro).

Ogni area del sistema-azienda quindi deve essere autonomo, indipendente, funzionale ed allo stesso tempo interdipendente ed in comunicazione con gli altri reparti.

Quindi, caro imprenditore, la domanda da un milione di dollari è:
come mai spesso le aziende faticano ad aumentare il fatturato?

Contenuti

Come aumentare il fatturato dell’azienda

La maggior parte degli imprenditori ha un sistema disorganizzato, casuale e alcuni reparti della propria azienda spesso sono totalmente assenti perché l’imprenditore non ha ancora compreso il valore di determinate aree e non sa come svilupparle, non sa come intervenire per aumentare l’utile della sua azienda e soprattutto non ha capito qual è il settore core fondamentale sul quale puntare.

La verità è che è difficile dare una formula pre-impostata che vada bene per tutti, non tutti i business sono uguali: ci sono business per cui il sistema amministrativo è più importante di quello vendita ad esempio, mentre in alcune aziende il sistema marketing ed estetica del prodotto è più importante di altri sistemi, tutto dipende dal prodotto/servizio che proponi e dalla strategia che vuoi mettere in atto.

Sicuramente ogni azienda ha un cuore pulsante fondamentale che fa sì che tutto l’ecosistema funzioni e continui a produrre in modo perpetuo.

Quindi il primo passo da fare è quello di creare l’organigramma della tua struttura cercando di comprendere come è organizzata ed individuare da quali aree è composta e capire quali sono quelle fondamentali che non possono assolutamente mancare.

Cos’è un organigramma aziendale?

Vediamo insieme cos’è un organigramma aziendale, come è fatto e come puoi crearne uno in autonomia.

L’organigramma è una rappresentazione grafica di come è strutturata la tua azienda suddivisa per aree e funzioni, la sua funzione è quella di mostrare in modo intuitivo e schematico come è organizzata un’azienda e quali attività, suddivise per macro aree, vengono coinvolte nella vita dell’azienda stessa.

organigramma aziendale

Spesso sottovalutato, l’organigramma è fondamentale per tenere sotto controllo la struttura della tua azienda ed organizzare al meglio il sistema di delega-controllo che permette ad ogni reparto di funzionare in modo sincronico.

Come puoi vedere ci sono varie aree che devono essere sviluppate, all’interno di ogni area deve esserci un responsabile che fa sì che all’interno di quell’area ci siano dei processi e che ci sia qualcuno che quei processi li faccia rispettare.

So benissimo cosa mi stai dicendo: “Ma io non ho risorse da mettere all’interno dei vari comparti!”

Ma se sei un’impresa vuol dire che hai delle persone che puoi spostare, modellare e rendere responsabili dei vari settori analizzando e valorizzando quelli che sono i talenti della tua azienda.

La prima cosa che devi fare quindi è creare un ecosistema che interagisca in modo organico e funzionale tra i vari comparti, l’altra cosa che ti suggerisco di fare è cominciare a vedere se ci sono dei costi che non stai gestendo in maniera strategica e con questo intendo tutto il denaro che esce dalla tua azienda, non solo i costi dell’azienda ma anche le imposte, le tasse e le ore che fanno i tuoi dipendenti perché, se un dipendente lo paghi a ore e non a risultato, sappi che stai buttando via denaro quindi il consiglio che ti do è di gestire i tuoi dipendenti in base al risultato, assegna loro dei compiti definisci, il tempo necessario per completarlo dandogli una scadenza per far sì che li portino a termine nel tempo stabilito

Se non riesci a farlo, valuta che non siano oberati di cose da fare e insegnagli un metodo, se non ce l’hai sappi che lo puoi imparare, se vuoi saperne di più sappi che nel mio manuale Addio Tasse ti spiego come fare.

Un’altra cosa che puoi fare quindi è avere una gestione fiscale strategica mettendo al tuo fianco un professionista che sia uno stratega fiscale e che lavori attivamente sui numeri della tua azienda.

Ho visto moltissimi imprenditori buttare via fiumi di denaro in imposte non dovute perché non avevano una forma societaria corretta o una vera strategia fiscale. Non è vero che le tasse sono uguali per tutti, le imposte sono come un abito sartoriale, l’aliquota può essere malleabile perché esistono delle leggi che tutelano l’imprenditore e che sono fatte apposta per agevolarlo. Per farti capire meglio cosa intendo ti invito a leggere il mio articolo “Come funziona la tassazione di una srl” e vedrai che ti sarà tutto più chiaro.

Aumentare il fatturato aziendale

Se anche tu vuoi dare un nuovo impulso alla tua attività, prenota ora una consulenza con me e la mia squadra, avrai a disposizione una consulenza di un’ora a soli 297 € e riceverai delle strategie concrete, attuabili sin da subito per migliorare la tua situazione.

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Come funziona la tassazione di una srl

“Per aprire una Srl devi prima fatturare non meno di 500.000 €.”

“Ma scherzi??! L’Srl ti costa un patrimonio, ascolta, dammi retta… non ti conviene!”
“Ma lo sai che poi con una Srl non puoi prelevare i soldi dalla società come ti pare? E se ti servono i soldi come fai?”

Scommetto che anche tu, caro imprenditore, ogni volta che hai valutato l’idea di aprire una Srl o di cambiare la forma societaria e liberarti dall’incubo della società di persone, il tuo consulente fiscale ti ha detto una di queste cose e tu, fiducioso, che fai? TI FIDI e pensi “Mah… del resto è il mio consulente, LO PAGO per fare i miei interessi, se dice così sarà vero…”

Naturalmente prima di prendere una decisione così importante è fondamentale valutare caso per caso e calcolare i pro e i contro di una tale scelta.

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Tassazione SRL: vediamo insieme come funziona

Prima di tutto sfatiamo il falso mito secondo cui bisogna per forza fatturare cifre astronomiche per avere una società di capitali: NON è vero!!! È una grandissima bufala!!!

La risposta giusta è DIPENDE, appunto, dal tuo caso specifico. Non esiste nessuna legge che ti vieta di aprire una società di capitali, anche con fatturati più ridotti, ma naturalmente deve valerne la pena, perché, è vero, le società di capitali hanno dei costi di gestione diversi e le regole del gioco cambiano rispetto alle società di persone (ad esempio non puoi prelevare il denaro dal tuo conto aziendale senza giustificarlo come succede con le società di persone) ma è anche vero che con le società di capitali puoi attuare un ventaglio di strategie fiscali che le società di persone non ti consentono, permettendoti di generare un risparmio fiscale che può andare dal 20% al 60% in modo del tutto onesto e legale. Tutto questo senza contare il fatto, importantissimo, che con una società di capitali il tuo patrimonio personale è tutelato se le cose dovessero mettersi male. Nelle società di persone rischi col tuo sederino e, se fallisci, i creditori si possono rivalere anche sul tuo patrimonio personale!!!

Quali sono i costi per aprire una Srl?

Partiamo dalle basi: hai in mente un progetto imprenditoriale e stai pensando ad una Srl. Per prima cosa sappi che i costi per aprire una Srl sono maggiori rispetto a quelli di una società di persone, infatti dovrai considerare:

  • La redazione dell’atto costitutivo con un notaio (Costo € 1.500 – 2.000)
  • Il versamento del capitale sociale pari a 10.000 € di cui subito devi versare il 25%
  • Diritti camerali (Costo € 200 – 300)
  • L’iscrizione al Registro delle Imprese (Costo € 200)

Quindi, come puoi già vedere da questi primi step, avere una Srl è decisamente più oneroso. I costi si abbassano se invece parliamo di Srl semplificata perché non hai i costi notarili ed il capitale versato può essere anche di 1 € soltanto.

Dal punto di vista della tassazione invece tra Srl e Srls non ci sono differenze.

Come funziona la tassazione di una Srl/Srls ed in quale regime fiscale opera.

Vediamo prima di tutto quali sono le imposte da sostenere con una società di capitali:

  • IRES (imposta sul reddito delle società) ha un’aliquota fissa pari al 24% (Legge 244/2007) e viene applicata sull’utile lordo al netto di eventuali variazioni fiscali.
  • IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive) ha le stesse aliquote previste per le ditte individuali. L’aliquota può variare in base al tipo di attività (art.2 del D.L. 66/2014) e varia da regione a regione. Tale imposta viene calcolata sul valore della produzione netta dato dalla differenza tra il valore della produzione e i costi di produzione.
  • IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) non ricade sulla società ma sul reddito del socio o dei soci SOLO se l’utile viene distribuito. La sua aliquota è proporzionale e varia in base al reddito dal 23% a massimo il 43%.
  • INPS che parte da un minimo di 3.600€/annui ma che varia a seconda del fatturato e del tipo di attività e dalla presenza di soci non lavoratori. Ad esempio se la Srl è costituita da due soci entrambi lavoratori allora bisognerà calcolare il 27.5% su 50.000 € ovvero l’utile di 100.000 € diviso tra i due soci, pari a 13.750 €. Ad ogni modo nel mio Manuale Addio Tasse (disponibile a questo link https://addiotasse.com/) è presente un intero segreto che ti spiega come non pagare l’INPS con una società di capitali.

Ora che abbiamo visto quali tasse devi pagare con una Srl, mettiamo a confronto la tassazione di una società di capitali con una società di persone.

tassazione srl

Come puoi vedere con una società di capitali è possibile abbattere l’imposizione fiscale dal 52% al 28% attuando una serie di strategie fiscali volte a ridurre la base imponibile sulla quale viene applicata la tassazione. Nello schema che segue ti sarà tutto più chiaro.

differenze di tassazione tra srl e ditta individuale

Perché questa differenza enorme? Perché nelle società di persone non c’è distinzione tra capitale sociale e patrimonio personale, per cui ogni euro che guadagni viene tassato al 52% come patrimonio personale che è la stessa tassazione che subiscono gli utili distribuiti in capo ad una società di capitali.

Nelle società di capitali invece l’utile viene tassato solo al 24-26% se questo, naturalmente, non viene distribuito ai soci.

Inoltre dallo schema precedente è possibile vedere come, grazie alle mie strategie, è possibile abbattere sensibilmente la base imponibile sulla quale andare a pagare i tributi.

Quindi, caro imprenditore, se da una parte è vero che le società di capitali hanno dei costi di gestione maggiori e richiedono più attenzione nella gestione dei flussi in entrata ed in uscita, dall’altro lato è evidente come il risparmio fiscale che è possibile ottenere da questo tipo di società, applicando le giuste strategie, sia infinitamente superiore rispetto al maggiore impegno e costi richiesti.

Se desideri approfondire maggiormente la differenza tra la società di persone e di capitali e quali sono i vantaggi legati a queste ultime ti consiglio di leggere gli articoli sul mio blog “SRL o SRLS? Quali sono le differenze e qual è la scelta migliore?” e Come trasformare la ditta individuale in SRL senza commettere errori

Se vuoi sapere come avviare la tua società, fin da subito, con il piede giusto oppure se vuoi capire in che modo puoi ottimizzare il tuo carico fiscale operando un cambio societario, contattami e sarò lieta di analizzare il tuo caso specifico.

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L’imprenditore è come Iron Man

L’imprenditore è come Iron Man e non ha bisogno di nessuno! Specie di consulenti fiscali che lo aiutano a far meglio il suo lavoro, perché? Perché si crede un super eroe.

L’imprenditore è come Iron Man, lui non sbaglia MAI. Non può sbagliare  perché poi se sbaglia che succede? È un fallimento???! E fallire non è concesso, non fa parte della cultura imprenditoriale nostrana, eh no!

Anche avere un consulente fiscale per l’Iron Man è una cosa fuori luogo perché vuole fare tutto da solo e pensa di poter risolvere ogni problema senza l’aiuto di nessuno senza comprendere come il supporto di un consulente specializzato invece sia fondamentale e faccia la differenza!

Henry Ford diceva “L’unico vero errore è quello da cui non impari nulla”.

Caro imprenditore, lascia che ti dica una cosa: IL FALLIMENTO NON ESITE, la paura di fallire è una gabbia psicologica che la società ci impone e che ci condanna all’immobilità. Piuttosto che tentare con il rischio di sbagliare, preferiamo restare IMMOBILI precludendoci ogni possibilità di migliorare la nostra situazione.

La storia è piena di fallimenti spettacolari da parte di uomini e donne che poi hanno fatto la storia ed hanno dato un contributo immenso alla nostra società. Ecco alcuni esempi:

Walt Disney, il padre di Topolino e di moltissimi altri personaggi amati dai più grandi e dai più piccini, all’inizio fu licenziato dal giornale per cui lavorava per mancanza di immaginazione ed idee valide e prima di raggiungere il successo collezionò diversi fallimenti!

Jan Koum, co-fondatore di Whatsapp, l’app di messaggistica che tutti conosciamo, prima di diventare milionario si candidò per lavorare da Facebook e fu scartato. In seguito Koum vendette la sua azienda al colosso blu per 19 milioni di dollari.

Henry Ford prima di fondare la Ford Motor Company fallì diverse volte e fu persino radiato dall’industria automobilistica.

Micheal Jordan fu scartato dalla squadra di basket del liceo ed è solo grazie alla sua passione incredibile e alla sua voglia di riuscire che divenne uno dei più grandi giocatori di basket al mondo. 

Quindi sì, è vero, l’imprenditore è come un super eroe che deve affrontare numerose difficoltà e gestire un’azienda è come un’avventura ricca di sfide ed obiettivi da raggiungere.

Devi sapere che nella tua azienda contano due aspetti fondamentali:

  1. La stabilità generata dai processi testati e che funzionano e che garantiscono la vita dell’azienda
  2. La crescita determinata invece dalla sperimentazione, dai test che ti permettono di esplorare nuove possibilità e far crescere la tua azienda.

In linea di massima possiamo dire che i problemi sono i principali responsabili alla base della mancata crescita e questi possono essere di varia natura: scarsa liquidità, pochi investimenti, un controllo di gestione sommario che non permette di vedere con efficacia quali sono i margini di ottimizzazione dell’attività (a tal proposito ti invito a leggere il mio articolo “Pianificazione fiscale: come risparmiare sulle imposte in modo onesto e legale”), di natura organizzativa, di gestione del personale ed una miriade di altre grandi e piccole inefficienze che intervengono ad ogni livello dell’organizzazione creando degli ostacoli, anche importanti, alla crescita.

Il punto di partenza ad ogni modo sono sempre i numeri ed una consulenza fiscale e tributaria che abbia come punto di partenza l’analisi di bilancio è una delle azioni preliminari che ogni imprenditore dovrebbe mettere in atto per evitare errori, anche gravi e soprattutto far crescere la propria azienda in modo sano.

Come dico sempre, per ogni problema esiste sempre una soluzione, ma spesso la vera difficoltà che hanno gli imprenditori sta nell’individuare i problemi alla base in modo preciso ed analitico e produrre delle soluzioni ad hoc per ogni situazione.

È proprio la mia esperienza da scienziato-imprenditore che mi ha permesso di individuare i problemi alla base della mia azienda e di risanare un debito da 300.000€ in soli 6 mesi. Nel momento in cui mi sono resa conto che la mia azienda sarebbe stata destinata al fallimento, ho messo in moto tutte le mie capacità analitiche da scienziato ed ho individuato tutti i problemi alla base e per ogni problema ho trovato una soluzione attraverso un metodo che possiamo definire scientifico e rigoroso. Se vuoi conoscere la mia storia di Stratega Fiscale segui il link.

Ho studiato molto per arrivare a questo risultato e ti confesso che partire da zero come ho fatto io e studiare tutte le strategie aziendali che è possibile mettere in atto in base ad ogni situazione specifica, richiede molto tempo e richiede di superare una barriera tecnica non indifferente: quella del fiscalese.

Per questo motivo ho creato un metodo apposta per te, caro imprenditore, semplice e chiaro in modo che tu possa fare tesoro della mia esperienza di imprenditore e portare la tua azienda al livello successivo attraverso delle azioni strutturate e ben precise, testate da me in prima persona e per questo 100% efficaci e funzionanti.

Il mio metodo è frutto di anni di sperimentazioni ed errori, di verifica dei risultati, e grazie a questo potrai risparmiare tempo e denaro, valori preziosi, ora più che mai.

Quindi il miglior consiglio che posso darti, è quello di analizzare in modo scientifico la tua azienda, individuare quali sono le aree da migliorare e sperimentare senza sosta fino a trovare le soluzioni più efficaci per il tuo caso specifico. Non smettere mai di migliorare anche quello che ad oggi funziona perché finché non sperimenti non saprai mai fino a che punto potrai spingerti.

Richiedimi una consulenza fiscale e sarò lieta di aiutarti e trovare insieme a te il modo per sviluppare la tua attività in modo sano e proficuo.

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Aumentare le entrate: 3 caratteristiche che ti permetteranno di moltiplicare il fatturato.

Come ho fatto a scoprire come aumentare le entrate di un’attività? Sono nata e cresciuta con i numeri, molto razionale, molto pratica, zero fuffa.

Durante il mio percorso imprenditoriale mi sono imbattuta in uno degli imprenditori più ricchi, famosi e importanti di questo secolo: Jay Abraham.

Lui si è occupato per anni di marketing strategico come consulente per autentici colossi come Microsoft, IBM, Shell, Toyota, e tanti altri.

Insomma, è uno tosto, la sa davvero lunga.

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Come aumentare le entrate

Durante il mio apprendimento con lui ho imparato che esistono 3 caratteristiche fondamentali che permettono ad un’azienda di aumentare le entrate e moltiplicare il proprio fatturato.

Come imprenditore non posso non tener conto della parte economica delle aziende, sarebbe limitante e molto stupido da parte mia non lavorare su questo fronte.

Le persone si rivolgono a me con il preciso scopo di migliorare, ma io non posso sapere a prescindere dove.

C’è chi ha bisogno di incrementare le proprie entrate, chi ha invece bisogno di dare un taglio all’azienda facendo delle modifiche complesse, chi vuole migliorare il rapporto con i propri dipendenti, con sé stessi, ecc…

Diciamo che non ho mai aiutato un imprenditore a peggiorare, ecco.

Questo articolo è chiaramente rivolto a chi vuole scoprire la “matrice” che permette a tutte le aziende di moltiplicare i propri fatturati.

Spiegata da Jay Abraham sembra semplice, come una passeggiata via Montenapoleone. La verità è che ho dovuto creare un intero Metodo da zero per far ottenere risultati ai miei clienti attraverso le parole di Jay.

Aumentare le entrate: ecco le 3 caratteristiche di Jay

La teoria è molto semplice, qui trovi le 3 caratteristiche che permettono a qualsiasi imprenditore di moltiplicare i propri guadagni.

Basta solo:

  1. Aumentare il numero di clienti;
  2. Aumentare il prezzo dei propri prodotti;
  3. Aumentare la frequenza di riacquisto dei propri prodotti.

Alcuni consulenti quando trovano un nuovo cliente che ha come obiettivo la crescita economica della propria azienda, si fermano solo al punto 2 e ripetono a cantilena come dei pappagalli:

“Aumenta il prezzo dei tuoi prodotti e vedrai che fatturerai di più”

Altri Coach invece aggiungono anche il punto 1 al proprio repertorio senza però sapere come fare:

“Trova più clienti, aumenta i prezzi e vedrai quanti guadagni farai”

Guarda invece cosa fa il Metodo Sistemico, ipotizziamo una base di partenza immaginaria:

metodo sistemico

Questo il risultato che otterrai dopo che avrò applicato il mio metodo sulla tua azienda.

Un semplice +10% in ogni caratteristica e il tuo fatturato si moltiplicherà del 31% senza aver fatto nulla di impossibile.

Ho studiato e TESTATO questo metodo in prima persona, sulla mia azienda e oggi con qui a raccontarlo.

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Risanamento debiti: il Metodo Sistemico è semplice!

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Risanamento debiti: una storia di problemi e stress…

Una delle aziende che ho avuto era una boutique di alto livello.

Questa azienda affidata a professionisti inesperti e per altre ragioni mi aveva provocato un grosso debito che avrei dovuto pagare entro 6 mesi.

Mi sentivo stressata frustrata e non riuscivo ad uscire dal casino provocato.

ERO CIRCONDATA DA INCOMPETENTI!

Presa dalla disperazione HO CHIESTO AIUTO!

Per tentare il risanamento debiti, il commercialista consiglia:

  • Svendi la merce
  • Licenzia il personale perché è un costo
  • Tieni aperto anche la domenica

Non so se ti è mai capitato …
di vivere un senso di impotenza di sentirti piccolo di fronte ad una situazione

Volevo sparire dalla faccia della terra…

Con le banche che ti chiamano tutti giorni, i fornitori che ti vengono a bussare alla porta.

Le lettere di Equitalia che minacciano il fermo amministrativo ai mezzi che usi per lavorare e con il rischio che ti portano via anche la casa.

Non è proprio una bella sensazione e chi l’ha provata o la sta vivendo mi capisce…

Insomma … 298k di buco!!

  • Nessuna amica
  • Nessuna persona competente a cui aggrapparmi

Nessuno di nessuno!

Solo io e il mio debito…

Riuscite ad immaginare cosa si può provare a dover affrontare un risanamento debiti assolutamente da sola?!

UNA SITUAZIONE CHE «TI FORZA» A CREARE UN SISTEMA IN GRADO DI GENERARE 298K EURO IN 6 MESI.

HO TRASFORMATO IL DRAMMA IN UN PIANO D’AZIONE:
Numerico, Logico, Matematico

Consolidamento debiti: come risanare un debito

E a tutte le mie domande c’è stato un SOLO RISULTATO:

DEBITO RISANATO IN 6 MESI

Contro i 7 anni di condanna degli standard bassi del mio commercialista.

In più ho venduto l’attività il mese dopo con una PERFORMANCE DEL 35%.

“NESSUNA TECNICA SENZA LA MENTALITA’ GIUSTA NON PORTA DEI RISULTATI CONCRETI!” Sabina Cappellacci

Con questa nuova mentalità ho iniziato a disegnare la mia vita professionale.

Per diversi anni ho aiutato sia aziende che imprenditori che stavano vivendo quello che ho vissuto io in passato.

Stesse dinamiche, stessi pensieri, stessi errori e stessa mentalità.

Fino a che oggi ne ho fatto una professione vera e propria, con la quale aiuto l’imprenditore a risanare e a far crescere la sua azienda in tempi brevi.

REGOLE FONDAMENTALI

  • Non si tratta di una formula magica
  • Nessun metodo copia/incolla/stampa soldi
  • Nessun risultato senza offrire valore
  • I miei non sono nemmeno lontanamente risultati standard

La maggior parte di coloro che seguono qualsiasi tecnica su come raggiungere risultati velocemente e facilmente non ottengono mai risultati concreti.

Alla base del mio lavoro c’è sempre un’unica cosa.

UN’UNICA MISSIONE:

Salvare e far crescere il maggior numero possibile di aziende per portare il maggior numero possibile di imprenditori a realizzare i loro sogni creando valore per se stessi e per gli altri.

Per questo metto a disposizione di chi vuole crescere la mia conoscenza per migliorare la loro vita e la vita della loro azienda come io ho fatto con la mia!

AVERE UNA MISSIONE È LA BASE PER UNA VITA FELICE

TI SVEGLI AL MATTINO CON UNO SCOPO ED OGNI COSA CHE VIENE CHIAMATO DAGLI ALTRI SACRIFICIO PER TE È UN GIOCO!

ad oggi…
Quello che faccio è aiutare l’imprenditore a migliorare la sua situazione.

I risultati non dipendono solo dal metodo sistemico, dipendono anche dalle proprie azioni.

Zero promesse! zero scorciatoie!

È un metodo testato su di me in prima persona!

È frutto della mia esperienza personale.

E…

C’È COMUNQUE DEL LAVORO DA FARE!

NON È UNA STRADA FACILE MA È UNA STRADA VELOCE, SEMPLICE E CHE FUNZIONA!

Leggi cosa dice chi ha già scelto di seguire il Metodo Sistemico

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Azienda mia quanto mi costi! Come trasformare i tuoi costi fissi in costi variabili

Ogni attività di impresa per funzionare deve sostenere una serie di costi, questi possono essere fissi o variabili. I costi fissi sono dei costi che non variano in funzione della produzione e servono per avviare e gestire l’attività, come ad esempio i costi degli impianti produttivi e di struttura. I costi variabili invece sono tali perché strettamente legati alla produzione, come ad esempio l’acquisto di materie prime e le utenze.

È facile capire, quindi, come i costi fissi siano un elemento cruciale per l’attività della tua impresa, se sono troppo onerosi, al primo calo di lavoro iniziano i problemi, quelli veri!

Cosa puoi fare per ridurre i tuoi costi fissi?

La soluzione ideale consiste nel trasformare i costi fissi in costi variabili, in questo modo i tuoi costi aumenteranno solo in risposta a una maggiore domanda e quindi a livelli di produzione maggiori.

Con l’avvento della new economy la soluzione è a portata di mano! Negli anni ’80 avviare un’impresa era molto più oneroso di quanto lo sia oggi, erano necessari ingenti investimenti iniziali perché il vecchio approccio imprenditoriale si basava molto sui costi fissi. Grazie all’avvento delle tecnologie informatiche e alla globalizzazione, invece, oggi è possibile ridurre molti costi fissi e avviare o gestire il proprio business con risorse più limitate rispetto al passato.

Grazie a internet, ai computer e alla fitta rete di telecomunicazioni che ci siamo costruiti negli ultimi 30 anni, possiamo lavorare con aziende e professionisti dall’altra parte del mondo, esattamente come se fossero nella stessa stanza con noi. Tutto questo è fantastico! Perché grazie a ciò la tua azienda può scegliere in totale libertà a quali professionisti appoggiarsi, dove acquistare le materie prime più convenienti, può cercare prodotti davvero innovativi con una facilità e una rapidità che una volta erano impensabili!

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Come trasformare costi fissi in variabili

Il tuo obiettivo, quindi, sarà quello di abbassare i tuoi costi fissi e ottimizzare quelli variabili per avere un prodotto che soddisfi tutte le caratteristiche che desideri ad un costo inferiore. E qui entra in gioco la tua abilità e la tua capacità di visione nel cercare il vero affare e nel coordinare tutti gli attori che ruotano intorno alla tua azienda per realizzare il prodotto come desideri tu, a un prezzo davvero competitivo!

Ecco alcuni esempi pratici su come trasformare i tuoi costi fissi e ottimizzare quelli variabili.

  1. Diventa più snello

Non è necessario acquistare beni costosi per far funzionare la tua impresa, non devi acquistare i muri della tua azienda, né tantomeno i mezzi per svolgere la tua attività! In questi casi gli affitti, i canoni di leasing sono la soluzione ideale. In questo modo potrai contenere alcuni dei tuoi costi fissi più onerosi e renderli flessibili.

  1. Affida le attività meno strategiche in outsourcing

Non appesantire la tua organizzazione gestendo tutte quelle attività più operative che puoi delegare tranquillamente a società terze. Concentra tutte le tue risorse e le tue energie verso ciò che conta davvero: IL CLIENTE! Sì, se ti concentrerai sul cliente, se dedicherai più tempo a conoscere chi sono i tuoi acquirenti e perché dovrebbero scegliere i tuoi prodotti o servizi e come potresti migliorare la tua offerta, allora avrai in mano le chiavi del successo del tuo business. Perché è il cliente che decide dove acquistare. Non perdere tempo a gestire il customer care ad esempio, dai le direttive e fallo gestire ad altri, magari proprio ad aziende specializzate in questo, è il sistema migliore e fa vincere tutti!

  1. Procedure legali

La gestione legale della tua azienda è un aspetto di primaria importanza, gestirlo in modo ottimale ti permetterà di risparmiare sui costi! Con i nostri professionisti hai la possibilità di pagare una cifra irrisoria al mese e avere tutta la gestione legale completa. Oltre ad essere un GRANDE RISPARMIO DI SOLDI è anche un RISPARMIO DI TEMPO, con tutta la sicurezza di esser seguito da un team di professionisti davvero specializzato.

  1. Opportunità estere

Il nostro team di consulenti sarà in grado di aiutarti a individuare quali sono le migliori opportunità per alleggerire i tuoi costi attraverso la defiscalizzazione e ottimizzando processi produttivi e lavorazioni. 

  1. Gestione dell’energia

Ci sono alcuni tipi di aziende che SONO ENERGIVORE, cioè consumano una quantità spropositata di energia. Queste aziende non sanno che esistono FINANZIAMENTI A FONDO PERDUTO per produrre l’energia elettrica e questo è un fattore che influisce molto sui costi gestionali.

  1. Utilizza internet e le tecnologie per ottimizzare il tuo lavoro

Essi sono la chiave per tessere relazioni proficue, fare marketing, farsi conoscere e vendere… il tutto a portata di click!

È facile capire quindi come in una strategia di contenimento e ottimizzazione dei costi, sia indispensabile agire su più fronti per generare risparmio. Facciamo un esempio:

ESEMPIO

  • Gestione sul magazzino – 20.000 €
  • Gestione sul personale – 60.000 €
  • Gestione finanziaria o energetica – 30.000 €
  • Procedure legali – 20.000 €

TOT € 130.000 € DI RISPARMIO (È L’UTILE DELL’AZIENDA)

È incredibile quindi come, solo intervenendo sui costi gestionali di un’azienda, sia possibile ribaltare il bilancio! E il lavoro non è ancora finito! Poi interviene la fase imprenditoriale in cui si lavora sul prodotto, la comunicazione, la strategia web, la forza vendita, etc.

Trasformare costi fissi in costi variabili

Conoscere la struttura dei costi della tua azienda quindi ha una rilevanza davvero strategica! Questo ti permette di sapere quanto costa mantenere in vita la tua azienda, ti consente di ponderare meglio il prezzo di vendita e ti fa capire come e quali costi ottimizzare. Inoltre ti mette al riparo in caso di andamenti altalenanti della tua attività, specialmente se operi in mercati incerti dove la flessibilità diventa davvero un fattore cruciale.

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Se vuoi scoprire come ottimizzare i tuoi costi, scrivimi per una consulenza. Un team di professionisti specializzati è a tua disposizione per analizzare la tua situazione aziendale e fornirti soluzioni idonee su misura per te, attraverso il check-up della tua azienda.

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Tattiche di defiscalizzazione

Percepire le royalties del tuo marchio è un’ottima strategia di defiscalizzazione che è possibile mettere in atto se possiedi una società di capitali. Viene molto utilizzata dalle grandi aziende ma non ci sono leggi che vietano anche alle piccole aziende di utilizzare questa tattica.

Ma cosa sono le royalties del marchio? Sono dei compensi che vengono riconosciuti al proprietario di un marchio in cambio del permesso di poter utilizzare il marchio stesso per fini commerciali.

E, attenzione, non esiste nessuna legge che ti impedisce di affittare il tuo marchio alla tua stessa azienda, si tratta quindi di un’operazione perfettamente lecita!

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Perché è importante percepire le royalties del marchio?

Le royalties sono una voce di costo deducibile che contribuisce ad abbattere la base imponibile e ti permette di risparmiare il 24% di IRES.

Inoltre, un altro vantaggio molto più importante ai fini fiscali che puoi ottenere con le royalties del marchio, è che carichi solo il 75% di IRPEF perché l’INPS non la paghi. E questo è un dato molto importante di cui tenere conto oltre al risparmio dell’IRES. Questo reddito oltre a non pagare l’IRES non è soggetto all’INPS ed è questo il motivo principale per cui si utilizza la gestione del marchio.

La prima cosa da fare quindi è quella di registrare un marchio a titolo personale. È importante che il marchio sia nuovo e non uno che ormai stai utilizzando da anni e per il quale fino a quel momento non hai pagato alcuna royalty.

Il marchio inoltre deve essere rilevante per l’attività dell’azienda ed il pagamento delle royalties deve essere giustificato dal suo utilizzo strategico.

In questo modo potrai affittare alla tua Srl l’uso del marchio e, attraverso un contratto che formalizzerà questo rapporto commerciale, la tua azienda potrà versarti le royalties del tuo marchio beneficiando dell’esenzione IRES del 24%.

Attenzione però, tu devi risultare l’autore del marchio, non puoi quindi commissionarlo ad un professionista che hai pagato appositamente con i soldi della tua azienda.

Tattiche di defiscalizzazione: facciamo un esempio.

Vediamo ora, concretamente e con un esempio numerico, il risparmio fiscale che potresti ottenere con questa strategia.

Ad esempio, versare 100.000 € di royalties ti permette di risparmiare 24.000 € di IRES.

L’azienda che percepisce le royalties paga meno dell’1% di tasse.

Il vantaggio fiscale rispetto ai compensi amministratore che, ti ricordo, sono tassati a più del 50%, è evidente.

Quindi una delle prime azioni che io e i professionisti di Azienda Sana facciamo fare ai nostri clienti fin da subito è quella di far registrare il marchio sia che tu abbia una Srl già aperta da tempo o che tu faccia una newco!

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Se anche tu desideri applicare questa strategia di tattiche di defiscalizzazione, contattami, i miei strateghi fiscali sapranno guidarti passo passo in questa procedura.

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Come scegliere un consulente

Come scegliere un consulente, una domanda alla quale pochi imprenditori prestano la dovuta attenzione.

Il consulente può essere una figura strategica per il successo dell’imprenditore. Egli mette al servizio delle aziende le proprie competenze ed esperienze, analizza la situazione da fuori, con maggiore obiettività, e mette in atto tutte le azioni necessarie per risolvere i problemi che non permettono alla tua azienda di crescere e prosperare.

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Come scegliere un consulente?

Il consulente è come un medico, a cui mi rivolgo quando ho un problema di salute o quando devo fare semplicemente degli esami di controllo. Gli imprenditori più lungimiranti sanno quanto sia importante monitorare tutte le attività della propria azienda per intervenire tempestivamente ogni volta che si presenta un problema, ed è qui che entra in gioco il consulente che, proprio come un medico, controllerà lo stato di salute della tua impresa.

Le competenze e le conoscenze di un consulente sono diverse da quelle di un imprenditore, ed è per questo che il suo ruolo è così importante, il consulente arriva dove l’imprenditore non riesce, gli impedisce di sbagliare, lo consiglia e mette in campo una serie di azioni per dare concretezza alle strategie messe in atto.

Il consulente quindi disegna progetti e strategie mirati per risolvere i problemi specifici di ogni azienda. Esso offre informazioni e pareri in grado di aiutare l’imprenditore a gestire meglio l’azienda. Mettendo al servizio il suo know-how, è in grado di cogliere i punti di forza e di debolezza dell’impresa e, sulla base di essi, individua la strategia migliore.

È evidente, quindi, notare come la fiducia sia fondamentale nel rapporto consulente-imprenditore, il consulente è una figura sulla quale l’imprenditore può sempre contare. Guida l’imprenditore durante tutto il percorso di crescita e, anche al termine del percorso, la fiducia che si è costruita nel tempo permetterà all’imprenditore di rivolgersi al suo consulente ogni volta che avrà bisogno di un consiglio.

Spesso l’imprenditore non sa quale consulente ingaggiare e nella sua mente si affollano domande come:

Qual è il professionista giusto per le mie esigenze? Chi è più specializzato a risolvere il mio problema?

Nell’incertezza di tale scelta gli imprenditori decidono di rivolgersi a consulenti famosi sperando che siano in grado di risolvere qualsiasi problema. La cosa migliore da fare in questi casi invece è analizzare le proprie esigenze e sulla base di esse fare una ricerca approfondita, cercare un professionista specializzato nella risoluzione del tuo problema specifico.

Il timore di fare una scelta sbagliata quindi frena l’imprenditore dal prendere una decisione. C’è sempre un motivo per rimandare, se le cose vanno bene allora non c’è bisogno di migliorarsi, quando invece va tutto male si rimanda per non avere costi superflui e anche le fasi di stallo e transizione offrono delle fantastiche scuse che prestano il fianco al principio della cautela. Di questo passo l’imprenditore non farà mai una scelta, non cambierà mai nulla a prescindere da ciò che gli accade intorno.

Quali caratteristiche deve avere un bravo consulente?

Ama imparare

Un bravo consulente è naturalmente orientato alla crescita professionale e studia costantemente per migliorare sé stesso e il livello delle sue consulenze. È un professionista che si confronta con altri colleghi, discute, condivide esperienze. Il consulente cresce e si forma costantemente.

Il denaro non è una priorità

È una persona che ama fare il suo lavoro, ogni azienda da aiutare per lui è una nuova sfida, tutti i suoi sforzi e le sue energie sono tese alla risoluzione dei problemi. Arricchirsi non è il suo unico obiettivo e non ci certo il primo. Il consulente fa questo lavoro perché lo ama, perché gli piace, perché il successo dei suoi clienti è anche il suo successo. L’aspetto meramente economico arriva dopo, quando un consulente diventa affermato allora raggiunge il successo economico perché il denaro è l’applauso silenzioso di un lavoro ben fatto.

Sono persone ottimiste ma con i piedi per terra

Sono abituati a risolvere i problemi e hanno capacità di analisi eccezionali, una spinta propositiva e verso l’azione incredibili. Sono persone molto concrete nonostante il loro ottimismo contagioso che è il vero motore del cambiamento.

Sanno mettere da parte il proprio ego

Un consulente che si rispetti deve prima di tutto saper ascoltare e capire le esigenze dei suoi clienti. La massima attenzione è rivolta all’azienda in difficoltà che ha bisogno del suo aiuto. Il consulente non ha bisogno di sentirsi dire dall’imprenditore quanto è bravo a fare il suo lavoro, egli deve dimostrare coi fatti di saperci fare e deve infondere fiducia e sicurezza nei propri clienti.

Sa comunicare

È una figura professionale che, oltre a saper ascoltare, deve anche essere in grado di farsi capire, spesso gli imprenditori che si rivolgono ai consulenti non hanno le conoscenze tecniche necessarie per risolvere i problemi che affliggono l’azienda, conoscenze che il consulente deve avere ma che deve anche saper tradurre in un linguaggio più semplice e comprensibile ai non addetti ai lavori.

Maggiore sarà la sua capacità di semplificare concetti complessi, maggiore sarà la sua competenza in materia. Oltre a questo deve capire a fondo i bisogni specifici dell’azienda e quindi deve comprendere a fondo anche il problema alla base di ogni azienda. Non esistono soluzioni pre-impostate, ogni azienda ha bisogno di una consulenza su misura che richiede studio, tempo e attenzione al dettaglio.

Deve infondere fiducia

Il consulente offre un percorso di guarigione alle imprese che può durare anche anni, per questo instaurare un rapporto di fiducia diventa fondamentale tra consulente e azienda, solo così il consulente potrà entrare davvero nell’azienda e offrire un contributo reale e tangibile all’imprenditore.

Prenota ora la tua sessione di coaching e scopri se hai trovato il consulente che fa per te!

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Sapere come scegliere un consulente può essere l’arma vincente per la tua Azienda. Compila il form ed insieme faremo decollare il tuo business.

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Stai cercando strategie di risparmio fiscale? Leggi l’articolo ed inizia ora la tua vita da imprenditore felice.

Caro imprenditore, so quanto sei stufo di ricevere F24 in continuazione senza sapere nemmeno come mai ogni volta devi pagare così tante tasse e so quanto sia frustrante vedere il tuo commercialista che di fronte alle tue perplessità fa spallucce e ti liquida con un semplice “Lo Stato italiano funziona così purtroppo.”

In questo articolo ti spiegherò perché invece è possibile risparmiare dal 20% al 60% di tasse in modo del tutto legale e godere di una percentuale più alta dei tuoi utili.

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Risparmio Fiscale: come fare?

Il segreto è uno solo: mettere a punto delle strategie di risparmio fiscale mirate e su misura per te!

Lo so cosa stai pensando in questo momento: e allora perché nessuno me lo ha mai detto??!

Sappi che se fino ad oggi non sapevi come fare è perché nessuno ti ha mai spiegato come sfruttare le leggi che lo Stato italiano ha creato per l’imprenditore non solo per fare dei salassi costanti al tuo conto in banca ma anche per supportarti nella tua attività. Se fino ad oggi nessuno ti ha spiegato quali sono queste leggi, non è colpa tua… semplicemente il professionista che ti segue non è sufficientemente informato oppure non ha interesse oppure non tempo di studiare la sua materia in modo tale da farti risparmiare più tasse possibile!

La prima cosa che devi sapere è che il professionista che ti segue al momento molto probabilmente è un tuttologo e non una persona che ha tempo di informarsi per di farti una strategia fiscale su misura per te e per la tua azienda.

Inoltre, se tu paghi una quantità di tasse maggiore a quella che dovresti pagare, non sei soggetto ai controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate. Questo vorrebbe dire bloccare l’ufficio del tuo commercialista per settimane in quanto i libri contabili ce li ha lui e lui, che è già oberato di lavoro, non può di certo permettersi questo tipo di imprevisti.

Quindi se fino ad oggi ti sei affidato ad un commercialista “tuttologo” che fa tutto e niente e non è in grado di darti una strategia specifica perché non è abituato e non lo ha mai fatto prima, allora forse è arrivato il momento di cambiare professionista e farti affiancare da uno stratega che giochi la tua stessa partita.

È un po’ come quando ti fa male un ginocchio e vai dal medico generico e lui per curarti ti dà un anti-infiammatorio ovvero una cura generica ma non è uno specialista in grado di fornirti esattamente ciò di cui hai bisogno per risolvere il problema una volta per tutte.

Ricordo bene i momenti in cui anch’io ero come te. Mi sentivo sopraffatta e afflitta perché non avevo il controllo economico della mia azienda nelle mani, tutto era affidato ad un commercialista che mi chiamava a luglio per dirmi quanto avrei dovuto versare da lì a novembre e ogni volta mi sentivo frustrata, impotente e soprattutto arrabbiata perché vedevo che i miei soldi, il mio lavoro e le mie fatiche erano nelle sue mani e lui sembrava non averne cura affatto!

Quindi ti capisco perfettamente, noi imprenditori siamo come dei sognatori, degli scienziati ogni volta che abbiamo un progetto in mente, immaginiamo di voler fare qualcosa di grande come ad esempio Steve Jobs o chiunque abbia lasciato un segno su questa terra.

Io ho imparato a gestire le mie aziende sulla mia pelle, certo in parte è anche merito di mio padre che mi ha insegnato come deve comportarsi un buon imprenditore ma quello che ho compreso con la mia esperienza è che esistono un’infinità di leggi totalmente lecite e legali create dal nostro sistema giuridico apposta per l’imprenditore che ti danno la possibilità di risparmiare, leggi che purtroppo la maggior parte degli imprenditori e dei professionisti non utilizza.

Detrazione Fiscale: consigli e suggerimenti

Ti faccio un esempio. Sai che intestare l’auto alla tua società è una delle stronzate più grosse che tu possa fare?

Se intesti l’auto alla tua società recuperi solo il 40% di IVA e deduci solo il 20% di costi.

Questo significa che, se hai pagato un’auto 40.000€, e 8.000 € sono di IVA, di questi 8.000€ ne recuperi solo il 40%, e dei 40.000 € che hai speso ne recuperi solo il 20% in 5 anni.

Se la stessa auto invece la intesti a livello personale, è vero che non scarichi i costi e non recuperi l’IVA, ma se ogni mese percepisci 2.000 € di rimborsi chilometrici alla fine dell’anno ti entreranno 24.000 € il primo anno, 24.000 € il secondo anno, altri 24.000 € il terzo…e così via. Direi che il risparmio fiscale è evidente, non trovi? E qui mi farai la domanda: ma se io i viaggi non li faccio?

Vabbè lasciamo perdere… non credo che tu come imprenditore stia inchiodato alla scrivania dalla mattina alla sera!

E questa è soltanto una delle strategie che ti posso insegnare, per questo ho creato una rete di specialisti che si occupano solo ed esclusivamente di questo: mettere a punto strategie fiscali su misura per ogni imprenditore. La mia squadra di specialisti prende le aziende e le gestisce non solo dal punto di vista amministrativo ma il vero valore aggiunto è dato dalla consulenza strategica orientata al risparmio fiscale. Strategia che viene applicata con costanza e sulla quale la mia squadra fa il punto con i clienti 4 volte l’anno, ovvero ogni trimestre.

Tutto questo senza parlare delle voci magiche di risparmio fiscale alla chiusura del bilancio ma questa è una chicca che ti svelerò solo in una nostra consulenza privata, clicca qui per richiederne una.

In questo breve articolo ho potuto raccontarti solo una delle tante strategie di risparmio fiscale che esistono all’interno del Testo Unico sulle Imposte dei Redditi (TUIR), scritto e pubblicato per noi imprenditori.

Ma se vuoi saperne di più, sappi che un modo per strutturare la tua azienda in modo intelligente e strategico, focalizzandola sul risparmio fiscale c’è.

Clicca qui e comincia la tua nuova vita da imprenditore felice.

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Conoscere le strategie fiscali può aiutare la tua Azienda a crescere. Compila il form ed insieme studieremo le strategie fiscali per far decollare il tuo business.

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L’importanza delle procedure e come possono davvero fare la differenza!

Le procedure aziendali sono un insieme di azioni organizzate e strutturate che permettono di perseguire un obiettivo specifico.

Il loro compito è quello di gestire tutti i flussi informativi dell’azienda in entrata e in uscita, e devono essere coerenti con il sistema aziendale, ovvero l’insieme dei flussi e delle procedure che caratterizzano l’azienda, e devono essere allineati anche con l’ambiente in cui l’azienda opera.

È fondamentale inoltre che le procedure aziendali siano pianificate: questo permette di stabilire il momento migliore per svolgere ogni singola attività e determinare quali risorse dedicare ad ognuna di esse. Quindi le procedure non definiscono semplicemente cosa fare, ma stabiliscono anche chi fa cosa, in che modo e quando. Vien da sé quindi che le procedure per essere tali debbano essere standardizzate e ripetibili.

Esse, inoltre, devono essere scritte e condivise da tutto il personale coinvolto, definiscono l’iter da seguire per ogni azione messa in atto, esattamente come quando leggiamo un libretto di istruzioni per utilizzare un nuovo elettrodomestico ad esempio, e ogni volta che vogliamo esser certi di fare le cose in modo corretto.

Le procedure aziendali sono fondamentali anche quando lavori da solo! Ti aiutano a rimanere focalizzato e a gestire il tuo lavoro con efficienza, inoltre ti permettono di lavorare in maniera strutturata già come una vera a propria azienda! In questo modo, nel momento in cui avrai bisogno di assumere personale, non avrai problemi a gestire i flussi di lavoro perché sarai già abituato ad applicare le procedure e potrai delegare le attività più facilmente, con meno fatica per te e per gli altri!

La prima cosa da fare, quindi, è definire quali procedure utilizzare in funzione di quelle che sono le attività della tua azienda, come secondo step, invece, dovrai analizzare i flussi informativi della tua attività, tenendo sotto controllo i numeri e analizzandoli per tradurli in azioni strategiche. Solo così avrai un quadro completo e ordinato della tua azienda e saprai quali sono i punti deboli da migliorare e a quel punto sarà più facile capire come farlo!

Oggi ti racconto due esperienze dirette della mia vita per farti capire come le procedure possono davvero fare la differenza.

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Procedure aziendali: quali creare

La prima riguarda la gestione del mio negozio di abbigliamento, quando le cose non funzionavano ed è stato allora che ho dato un nuovo impulso alla mia vita da imprenditore e ho capito quanto fosse strategico adottare le giuste procedure. La seconda invece riguarda l’azienda di Marco che, come me, non aveva il minimo controllo dei flussi della sua azienda, che per questo riversava nel caos più totale. Ma andiamo con ordine.

Il mio negozio di abbigliamento.

Quando mi sono resa conto che tutte le attività nel mio negozio, svolte da me e dalle mie commesse, venivano fatte a intuito, ho capito che era il momento di agire e di cambiare. Spesso l’imprenditore va a intuito e si trova a commettere moltissimi errori, mentre le aziende ben strutturate hanno delle procedure ben precise da seguire e questo riduce notevolmente il rischio di commettere errori e di fare confusione.

Processo N°1: la gestione del magazzino

Nella mia azienda mi ero accorta di avere un problema ogni volta che mi arrivavano i nuovi capi di abbigliamento: quando arrivava della nuova merce in negozio, le ragazze che lavoravano per me cosa facevano? Aprivano tutte le scatole, riversavano i capi di abbigliamento sul bancone (occupandolo totalmente), spuntavano la bolla e infine posizionavano i capi nel magazzino. Naturalmente per tutto il tempo necessario a questa attività, che richiedeva circa 2-3 ore, il mio negozio era nel caos totale non solo per via di tutte la merce che invadeva il negozio ma anche perché le commesse stesse erano troppo distratte da questa attività, col rischio di trascurare la clientela che nel frattempo entrava in negozio. Inutile dirvi che in questo modo le mie vendite erano in seria difficoltà, senza contare il fatto che nel momento in cui il cliente entrava e respirava questo clima di caos totale, l’unica cosa che desiderava era uscire il prima possibile per non vivere il disagio del momento. Il cliente capiva che in quel momento non avrebbe avuto la totale attenzione del personale e non sarebbe stato seguito a dovere per quelli che erano i suoi bisogni.

Ma come in concreto ho creato delle procedure nel mio negozio per migliorare la gestione del mio personale e del magazzino?

Nel momento in cui mi sono resa conto di tutto questo, ho creato una nuova procedura: ho istruito le mie ragazze in modo tale che quando arrivavano i colli, questi venissero posizionati in uno dei camerini del negozio (soluzione di fortuna dettata da un magazzino troppo piccolo per stoccare la merce), e che venissero aperti solo in parte e tirati fuori 2-3 capi per volta che venivano regolarmente spuntati dalla bolla prima di essere messi a posto.

In questo modo cosa ho ottenuto? Prima di tutto una gestione più snella: le ragazze in questo modo potevano rimanere focalizzate sul cliente e procedere con la sistemazione della merce in modo graduale nei momenti liberi, inoltre avevo il negozio sempre in ordine e il bancone libero per servire i clienti.

Tutto questo ha azzerato il panico da caos che si creava ogni volta e le mie ragazze riuscivano a gestire tutto senza problemi e con meno stress!

Processo N°2: la gestione amministrativa

Per completare l’iter di gestione della merce ho creato un quaderno in cui venivano inserite tutte le bolle spuntate, insieme alle fatture da far vidimare dal commercialista, queste venivano poi spostate in un altro quaderno delle fatture vidimate, una volta che il commercialista me le restituiva.

In questo modo, anche qui, senza stress avevo a disposizione tutte le fatture e le bolle in ordine, raccolte tutte insieme. Avevo creato un processo standardizzato, ripetibile che oltre a facilitare il mio lavoro, riduceva al minimo la possibilità di errore!

Processo N°3: la gestione delle vendite

Un’altra procedura aziendale che ho implementato con successo nel mio negozio riguardava la gestione delle vendite. Osservando i miei clienti avevo notato che loro non entravano solo per acquistare un pantalone o una maglia, entravano nel mio negozio spinti da un bisogno, da un problema da risolvere. Nel momento in cui mettevano piede nel mio negozio e provavano un nuovo pantalone ad esempio, subito nasceva l’esigenza di abbinarlo con una maglia, una scarpa o una giacca: nasceva in loro il bisogno di creare un completo. Per questo un giorno mi sono attrezzata e ho deciso di sfruttare tutta la mia esperienza in questo campo e preparare dei completi già pronti che le mie ragazze potessero utilizzare come spunto per assistere i clienti che quando entravano avevano bisogno di completare il loro look, senza dover impazzire a cercare tutto quello di cui avevano bisogno in altri negozi. Avevo creato una procedura di vendita: per ogni capo di abbigliamento proposto, era disponibile anche un outfit completo già pronto!

Procedura N°4: gestione del personale

Nel mio negozio avevo 3 ragazze che lavoravano con me, ognuna di loro con rendimenti diversi. Tutto quello che ho fatto è stato creare delle schede di valutazione in cui potevo avere un quadro chiaro delle loro performance e valutarne i punti di forza e di debolezza. Mi sono concentrata su chi di loro vendeva meno chiedendo i motivi di tale rendimento direttamente alla ragazza coinvolta, la quale lamentava fin da subito la fascia oraria dei suoi turni, quindi non ho fatto altro che modificare gli orari di lavoro di ciascuna e inserire una percentuale sulle vendite. Questo mi ha permesso di eliminare gli elementi che mettevano in difficoltà l’anello più debole del mio team, le ho dato la possibilità così di riscattarsi e allo stesso tempo, anche chi non aveva problemi di performance, aveva un incentivo a dare sempre il massimo grazie alla percentuale sul venduto.

Come ho creato delle procedure nell’azienda di Marco

Da quando lavoro come consulente aziendale, mi capita spesso di entrare in azienda e dover strutturare da zero delle procedure che fino a quel momento non esistono. Così ho fatto con l’azienda di idraulica di Marco: quando sono entrata mi sono subito resa conto che, esattamente come nel mio negozio, regnava il caos. A partire dalle telefonate: la segretaria gestiva tutto in modo casuale, non esisteva un quaderno in cui venivano annotate le telefonate ricevute, le persone da richiamare, né un quaderno degli appuntamenti.

Oggi esistono dei software che ti permettono di gestire tutto questo, ma non sempre le aziende hanno i budget necessari da investire, o hanno delle resistenze nell’imparare l’uso di questi software.

Quindi cosa ho fatto, ho ridefinito le procedure di gestione delle telefonate e degli appuntamenti: ho creato un quaderno in cui venivano segnati i vari collaboratori per i quali venivano pianificati tutti gli appuntamenti della settimana in modo tale che ogni operaio avesse l’agenda degli appuntamenti del giorno perfettamente organizzata e sapesse già cosa fare e in che modo.

Creare delle procedure aziendali quindi permette non solo a te, ma anche ai tuoi dipendenti di gestire le attività quotidiane in modo ordinato e standardizzato. Questo ti permette di concentrarti meglio su quelle che sono le attività più strategiche per la tua azienda: non dovrai più occuparti di gestire situazioni caotiche in cui vieni subissato di problemi, anche banali, che non fanno altro che portarti via tempo prezioso che potresti occupare in modo più produttivo. Non solo! Le procedure permetteranno al tuo team di essere più indipendente nel proprio lavoro e di concentrare i meeting e gli scambi di opinioni solo su ciò che è davvero produttivo per la tua organizzazione! Credimi, le procedure fanno davvero la differenza, non importa se sei una grande o piccola azienda, vale per tutti! L’ho testato su me stessa per prima e ho ottenuto dei risultati grandiosi, semplicemente soffermandomi un minuto a guardare la mia attività e i suoi flussi per capire dove stava il problema!

Se anche tu hai bisogno migliorare le procedure della tua azienda, contattami! Sarò lieta di analizzare la tua situazione e di suggerirti il modo migliore per ottimizzarle.

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Sapere cosa sono le procedure aziendali posso dare una marcia in più alla tua Azienda. Compila il form ed insieme creeremo le procedure aziendali per far decollare il tuo business.

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